ATP Montreal: Musetti soffre, resiste e poi dilaga. Mejia battuto in due set
L.Musetti b. N.Mejia 7-6(8) 6-2
Il punteggio finale racconta una vittoria in due set, senza dire fino in fondo quanto sia stato complicato arrivarci, sopratutto passando dalle forche caudine del primo set. Lorenzo Musetti supera Nicolas Mejia 7-6(8) 6-2 in due ore e 7 minuti e conquista il terzo turno del Masters 1000 di Montreal, al termine di una partita divisa quasi perfettamente in due atti. Nel primo il colombiano costringe il toscano a una battaglia di un’ora e 19 minuti, nel secondo Lorenzo alza progressivamente il livello e finisce per prendere il largo.
Mejia, numero 129 ATP, fa molto più di quanto suggeriscano i 116 posti di differenza in classifica. Gioca senza timore, cambia continuamente ritmo, usa con insistenza la palla corta per sfruttare la posizione arretrata di Musetti e riesce a trascinare il primo set fino a un tie-break interminabile. Lorenzo deve recuperare dall’1-4 e ha bisogno di cinque set point prima di chiuderlo 10-8. È lì, probabilmente, che cambia davvero la partita.
Perché il secondo set racconta un Musetti diverso. Più presente in risposta, più aggressivo con il dritto e soprattutto finalmente capace di leggere meglio quelle variazioni che per oltre un’ora lo avevano infastidito. Il break del 2-0, il primo dell’intero incontro, apre una strada che da quel momento diventa decisamente meno tortuosa.
Anche i numeri fotografano una partita più equilibrata di quanto dica il 6-2 finale: 24 vincenti e 30 errori gratuiti per Musetti, 21 e 32 per Mejia. Lorenzo fa però la differenza soprattutto con la seconda di servizio, raccogliendo 15 punti su 21, il 71%, contro il 49% del colombiano (17/35). E riesce a costringere Mejia a turni di battuta mediamente più laboriosi, accumulando occasioni in risposta soprattutto nella seconda parte della sfida.
Alla fine resta una vittoria che vale il terzo turno e che forse, proprio per il modo in cui è maturata, può lasciare qualcosa in più a Musetti: prima la capacità di soffrire, poi quella di cambiare marcia. Adesso ad attenderlo ci sarà il vincente della sfida tra Jodar e Moutet.
Primo set: Musetti soffre per 79 minuti, ma passa al tie-break
L’avvio racconta subito che per Lorenzo Musetti non sarà una passeggiata. Nicolas Mejia entra in campo senza alcun timore reverenziale e nei primi turni di battuta tiene bene il confronto con l’azzurro. Il colombiano cerca spesso di togliere ritmo allo scambio, alternando accelerazioni, discese a rete e soprattutto palle corte, arma particolarmente efficace contro un Musetti che tende a rispondere e manovrare da piuttosto lontano dalla linea di fondo.
I primi quattro game scorrono senza particolari scossoni e si arriva sul 2-2. È qui che Musetti costruisce la prima occasione per mettere la testa avanti, procurandosi una palla break, ma Mejia riesce a cancellarla e rimane agganciato al set. Lorenzo continua a concedere pochissimo nei propri turni di servizio, senza però riuscire a trovare continuità in risposta.
L’equilibrio si spezza, almeno per qualche minuto, quando è invece Musetti a dover fare i conti con l’unica palla break concessa nell’intero parziale. Lorenzo la annulla e resta in scia, prima di tornare immediatamente all’attacco nel game successivo. Sul 4-4 Mejia finisce sotto 15-40 e questa volta le opportunità per l’italiano diventano quattro. Il colombiano, però, si salva ancora: serve&volley, smorzate, coraggio e anche qualche errore di troppo di Musetti gli permettono di uscire indenne da un game lunghissimo.
È probabilmente il momento nel quale Lorenzo avrebbe potuto indirizzare il set, ma Mejia non cede. Si procede senza break fino al 6-6 e il tie-break diventa la conseguenza naturale di un parziale molto più equilibrato di quanto lasciassero immaginare i 116 posti di differenza nel ranking ATP.
Anche il tie-break comincia in salita per Musetti. Prima c’è un episodio curioso, con un doppio rimbalzo inizialmente chiamato all’azzurro su una palla corta di Mejia: il video review dà ragione a Lorenzo e il punto viene rigiocato. Poi un doppio fallo complica ulteriormente le cose e il colombiano vola sul 4-1.
A quel punto Musetti cambia passo. Recupera il minibreak, risale dal 2-4 e con quattro punti consecutivi si porta sul 6-4, procurandosi due set point. Sembra il momento decisivo, ma Mejia li cancella entrambi. Lorenzo ne avrà un altro sul 7-6 e ancora uno sull’8-7, senza riuscire a chiudere.
Sul 8-8, però, arriva finalmente la svolta: un doppio fallo di Mejia consegna a Musetti la quinta occasione di chiudere il parziale. Stavolta Lorenzo non se la lascia scappare, prende campo con il dritto e costringe il colombiano all’errore. 10-8 nel tie-break, 7-6(8) Musetti dopo un’ora e 19 minuti. Una fatica enorme per portare a casa un primo set nel quale Mejia ha fatto capire, fin dalle primissime battute, di non essere arrivato per fare da comparsa.
Secondo set: Musetti trova il break e prende il largo, 6-2 Mejia
Dopo la battaglia del primo parziale, Musetti riparte con tutt’altro piglio. Il primo turno di servizio scorre via rapidamente, chiuso a zero con il terzo ace della partita, ma è soprattutto nel game successivo che cambia l’inerzia dell’incontro. Lorenzo comincia a leggere meglio le variazioni di Mejia, trova uno splendido dritto lungolinea in corsa e si procura subito una palla break. Stavolta la palla corta del colombiano è meno precisa, Musetti ci arriva e completa l’opera: 2-0 e primo break dell’intera partita, dopo un’ora e mezza esatta di gioco.
L’azzurro deve ora consolidare il vantaggio e lo fa regalando anche uno dei punti più belli del match. Mejia si presenta a rete, Lorenzo viene preso quasi in controtempo ma riesce comunque a inventarsi un pallonetto vincente da cineteca. Poco dopo arrivano anche volée e smash e il 3-0 è servito.
Il colombiano, però, non ha intenzione di arrendersi. Nel quarto game Musetti arriva altre due volte a palla break, ma Mejia si salva anche grazie al terzo ace e riesce finalmente a muovere il punteggio: 3-1. Lorenzo replica con un turno di servizio senza particolari affanni, muove bene l’avversario con il dritto e sale 4-1.
Mejia continua a vivere di variazioni e soprattutto di palle corte, arma che gli ha dato moltissimo fin dall’inizio. Sul 4-1, però, torna nuovamente nei guai: Musetti si procura due palle break consecutive, sulla seconda delle quali trova una grande risposta seguita dallo smash. Il colombiano le cancella entrambe e, dopo un game combattuto, resta aggrappato alla partita sul 4-2.
È forse l’ultimo momento nel quale il match potrebbe riaprirsi. Musetti parte infatti 0-30 nel settimo game, sbagliando prima una palla corta e poi un dritto, e lascia intravedere qualche segnale di nervosismo. Lorenzo, però, si rimette immediatamente in carreggiata, recupera il game e sale 5-2, lasciando a Mejia l’obbligo di servire per restare nel torneo.
Il toscano sente il traguardo e questa volta non lascia scampo al colombiano. Si porta rapidamente 0-30, poi una palla corta di Mejia muore sul nastro e gli consegna due match point. Il primo viene cancellato dal colombiano a rete, sul secondo Musetti costruisce invece la chiusura perfetta: dritto lungolinea, rovescio slice e smash. Finisce 7-6(8) 6-2 dopo due ore e 7 minuti: Lorenzo supera un Mejia tutt’altro che arrendevole e raggiunge il terzo turno del Masters 1000 di Montreal dove troverà il vincente della sfida tra Jodar e Moutet.