ATP Montreal: Griekspoor rimonta un Matteo Arnaldi senza energie alla distanza
T. Griekspoor b. [30] M. Arnaldi 3-6 6-4 6-3
Si ferma al terzo turno il cammino di Matteo Arnaldi al Masters 1000 di Montreal. L’azzurro, testa di serie numero 30, gioca un ottimo primo set approfittando anche delle difficoltà di Tallon Griekspoor, ma non riesce a mantenere lo stesso rendimento alla distanza. L’olandese cresce dopo il medical time-out chiesto al termine del primo parziale e completa la rimonta con il punteggio di 3-6 6-4 6-3 sul Campo Centrale dopo 2h13.
Primo set: Griekspoor falloso, Arnaldi ne approfitta
Griekspoor sceglie di servire e nei primi due turni di battuta mette appena quattro prime su undici, riuscendo comunque a tenere senza particolari problemi. Arnaldi lo imita e l’equilibrio dura fino al quinto gioco. Proprio quando la percentuale di prime dell’olandese comincia a salire – sei su otto nel game – sono però i troppi errori di diritto a costargli il servizio.
Griekspoor fatica anche moltissimo in risposta e Arnaldi può così amministrare il break con relativa tranquillità: a fine set sarà addirittura il 43% dei servizi dell’italiano a non tornare indietro. Sul 4-3, 30-30 Matteo è bravo a spegnere sul nascere qualsiasi possibilità di riapertura del parziale, trovando due vincenti consecutivi: prima una smorzata, poi un non semplice diritto in uscita dal servizio.
Dall’altra parte gli errori continuano ad accumularsi. Griekspoor stecca, manda diverse palle a metà rete e finisce per consegnare anche il set point con un doppio fallo: 6-3 Arnaldi, senza troppe sorprese per quanto visto in campo. Al cambio di campo l’olandese chiede però l’intervento del fisioterapista per un problema alla schiena.
Secondo set: Griekspoor cresce e piazza il colpo sul 4-4
La seconda frazione si apre subito con qualche scossone. Arnaldi perde la battuta nel primo game, ma reagisce immediatamente e si riprende il break nel gioco successivo, sfruttando l’unica occasione concessa dall’olandese. L’equilibrio viene così ristabilito sull’1-1. Rispetto al primo set, però, Griekspoor comincia progressivamente a trovare maggiore continuità nei propri turni di servizio. Tiene infatti a zero sia il quarto sia il sesto game, mentre Arnaldi deve fare più fatica per proteggere la battuta. Matteo riesce comunque a rimanere agganciato e, dopo lo scambio di break iniziale, nessuno dei due concede ulteriori opportunità fino al 4-4.
È proprio nel nono gioco che l’equilibrio si spezza. Arnaldi parte bene andando avanti 15-0, ma Griekspoor riesce progressivamente a prendere il controllo del game e si procura l’occasione per andare a servire per il set. Il break arriva nel momento peggiore per l’azzurro e manda l’olandese sul 5-4.
A quel punto Griekspoor non si lascia sfuggire l’occasione: sale rapidamente 30-0, Arnaldi prova a rimanere nel game, ma l’olandese arriva a due set point consecutivi e alla seconda opportunità mette in cassaforte il 6-4, rimandando la partita al terzo.
Così secondo me torna anche meglio narrativamente: scambio di break immediato → fase centrale in cui Griekspoor diventa sempre più sicuro al servizio → equilibrio fino al 4-4 → unico strappo decisivo nel nono game.
Terzo set: Arnaldi prova a riaprirla, Tallon non si fa riprendere
Il momento favorevole dell’olandese prosegue anche in apertura di terzo set dopo un lunghissimo toilet break. Griekspoor ottiene immediatamente il break e si porta sul 2-0; Arnaldi reagisce nel terzo gioco recuperando uno dei break, ma il servizio continua a non offrirgli la necessaria tranquillità. Poco dopo Matteo viene nuovamente strappato alla battuta e si ritrova sotto 4-1 pesante.
Matteo ha comunque il merito di non lasciar andare completamente la partita. Nel sesto game si procura una palla break e questa volta la trasforma, accorciando fino al 4-3. Griekspoor, però, non concede l’aggancio: tiene il turno successivo e rimette Arnaldi nella condizione di servire per restare nel match.
Sul 5-3 l’olandese arriva rapidamente sullo 0-40, procurandosi tre match point consecutivi. Arnaldi cancella i primi due, ma al terzo Griekspoor può festeggiare la qualificazione: 3-6 6-4 6-3.
Le statistiche finali confermano anche quanto la partita sia stata meno netta di quanto possa suggerire la fase centrale: Arnaldi chiude con più vincenti, 26 contro 19, e persino con un gratuito in meno, 31 contro 32. Pesa però il rendimento sulla seconda di servizio, dalla quale Matteo ricava soltanto il 42% dei punti, e soprattutto il numero di occasioni concesse: Griekspoor trasforma 5 delle 9 palle break avute, mentre l’azzurro sfrutta quattro delle cinque opportunità costruite.
Agli ottavi l’olandese troverà Daniel Merida (vincitore in 3 set su Michelsen) contro cui certamente non partirà battuto.