ATP Cincinnati: bene Hurkacz, male Dimitrov. Altmaier vince e sfiderà Musetti
Primi turni di singolare del secondo giorno di giochi al Cincinnati Open che si aprono con protagonisti due francesi, Kyrian Jacquet e Quentin Halys, con sorti alterne. Il primo, qualificato, infatti incassa un secco 6-2 6-4 da parte del paraguayano Vallejo, mentre il secondo scrive un ottimo 7-6(5) 6-4 nel confronto con Vit Kopriva e si porta ora a un pssso dal suo best ranking, ovvero alla posizione 47. Il secondo turno per Vallejo contempla il numero 15 del ranking, Valentin Vacherot, mentre per Halys c’è il quinto favorito del lotto, Alex De Minaur.
Dopo i sedicesimi a Montreal, riecco Hubert Hurkacz nel suo tentativo di ritrovare posizioni di classifica più consone alla sua classe. Alle prese con il lucky loser nipponico Sho Shimabukuro, il polacco ex sesto giocatore del ranking se la cava con un convincente 6-2 6-4 che lo sospinge verso Tommy Paul, che occupa la casella di favorito numero 18. Sarà il sesto episodio del loro testa-a-testa, Paul conduce 3-2, avendo tra l’altro vinto i due quarti di finale a Roma, nel 2024 e nel 2025.
Daniel Altmaier ha bisogno di due ore e venti minuti per ridurre alla ragione Wong, tennista di Hong-Kong: 3-6 6-3 6-4, con il tedesco che opera il break decisivo nel quinto game del terzo parziale. Per il secondo turno ecco il nostro Lorenzo Musetti. Stefanos Tsitsipas, alla ricerca della top 50, salta l’ostacolo francese Valentin Royer al termine di due set complicati: 7-6(4) 7-5 dopo cinque matchpoint annullati, e si guadagna la sfida con Felix Auger-Aliassime, seconda forza del tabellone.
Per un ex top ten alla ricerca di sé stesso che vince, un altro abbandona la compagnia: Grigor Dimitrov si arrende al notoriamente esperto del rosso Sebastian Baez. Il coriaceo argentino non vede la pallina per oltre mezz’ora, ma al 6-1 a debito segue la riscossa, che ha le cifre del 6-3 6-4 che liquida Grisha e promuove Baez alla partita con Learner Tien, testa di seie numero 16. Luca Van Assche, vincitore all’Estoril, non ha fortuna con Yannik Hanfmann, che ottiene il pasaggio al secondo turno con lo score di 6-2 6-4. Ora per lui c’è un altro transalpino, Arthur Fils.
Machac–Carreno Busta era uno dei confronti più attesi della giornata, ma il talento ceco è mancato all’appello, facendosi superare dal trentacinquenne iberico con un duro 6-2 6-3. Carreno si conserva benissimo e al secondo turno esporrà le sue ragioni ad Andrey Rublev, favorito numero 13 della truppa. J. J. Wolf torna a disputare un incontro del circuito maggiore dopo due anni (l’ultima volta fu a Washington 2024) e cede in due combattuti set a James Duckworth: 7-5 7-6(0). Peccato per il tie-break, Duckworth sfida ora l’inglese Fery, favorito numero 32.
Kamil Majchrzak, eroe di s’-Hettogenbosch, esce al primo turno, esattamente come a Montreal; nell’Ohio cede al qualificato australiano Christopher O’Connell per 6-4 7-6(5), che contenderà il passaggio al terzo turno al numero 11 dell’evento, Casper Ruud. L’olandese Botic Van de Zandschulp assiste al cambio di avversario in extremis e invece del connazionale Griekspoor si trova ad affrontare il kazako Shevchenko; VDZ se la cava con un doppio 6-4 e salpa per il secondo turno, dove l’attende il numero 23 del seeding, Joao Fonseca.
Anche l’atleta di casa Alex Michelsen impone il 6-4 6-4 e a farne le spese è un altro olandese, Jesper De Jong; ora la strada però si inerpica perché l’ostacolo che segue ha le fattezze del numero 6 dell’evento, il connazionale Taylor Fritz. Infine, il terzo 6-4 6-4 ha come titolare Juan Manuel Cerundolo, che prova a destreggiarsi anche sul veloce ed elimina il ventitreenne estone Mark Lajal, successo che gli regala Arthur Rinderknech.