Atalanta, è buona la prima di Sarri in campionato: Sassuolo battuto 2-1
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23 agosto 2026 | 22:37

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Raspadori apre il conto in una prima mezz’ora più che positiva, poi Krstovic da subentrato fissa la vittoria dopo il momentaneo pareggio di Odenthal. Nonostante qualche passaggio a vuoto, i nerazzurri portano a casa i tre punti
Bergamo. Buona la prima, in campionato. L’Atalanta inizia con il piede giusto battendo 2-1 il Sassuolo in una domenica sera di pieno agosto, ma non di quelle da “hydration break”, ormai la discriminante per determinare il grado di sopportazione del caldo nel calcio. Quello lo trasmettono gli oltre ventimila che, visto il periodo, non hanno rinunciato ad esserci, per sostenere la Dea nel secondo atto ufficiale del nuovo corso, dopo lo 0-0 in Conference League contro l’Hapoel. In attesa del decisivo ritorno, giovedì a Miskolc (Ungheria), arriva una vittoria che dà fiducia e rappresenta il primo segno verde sul calendario nella gestione Giuntoli-Sarri. E permette di scrivere un buon +3 nella classifica di Serie A.
Rispetto alla formazione vista all’esordio assoluto, Sarri ne cambia soltanto due ed entrambi per scelta tecnica, sulla catena destra: Bellanova e Samardzic lasciano il posto a Zappacosta e Pasalic, mentre per il resto ci sono solo conferme, compresa quella di Scalvini che si rimette dal problema alla caviglia (contrariamente a Kristensen ed Ahanor) e gioca titolare in coppia con Kossounou. Si rivede anche De Ketelaere, ma parte dalla panchina – dove c’è anche il neoacquisto Elmas – con Zalewski ancora sull’ala destra del tridente con Scamacca preferito a Krstovic e Raspadori a sinistra. Anche con Pasalic in campo, Ederson indossa comunque la fascia di capitano. Aquilani dall’altra parte conferma la formazione vista in Coppa Italia e vincente contro il Cesena, un 4-3-3 con Matic perno centrale e l’ex Verona Bowie riferimento offensivo. Per il resto, tanti volti nuovi per la Serie A o giocatori con poca esperienza, da Cinquegrano a Odenthal fino a Macchioni. Ovvero: tre quarti della linea difensiva.
L’Atalanta gioca proprio su questo e con un approccio parecchio convincente fa maturare dopo 5 minuti e 18 secondi il gol del vantaggio. A firmarlo è l’ineluttabile ex, Giacomo Raspadori, ispirato da Gaetano con un ottimo recupero palla e con il filtrante: il resto lo fa il 18 nerazzurro, bravissimo col controllo a sinistro nel mandare Cinquegrano a vuoto e poi battere Muric di potenza col sinistro. Il portiere kosovaro è impegnato anche da uno Zalewski nel pieno flusso del gioco, protagonista sulla catena destra con le sempre puntuali sovrapposizioni di Zappacosta.
La Dea è in fiducia e si vede, perché trova soluzioni senza dover necessariamente passare dal perno centrale Gaetano, ma con le catene laterali che funzionano, soprattutto a destra, sfruttando le ricezioni degli esterni alti alle spalle delle mezzali e le salite dei terzini. Proprio questa dinamica porta Zappacosta a sfiorare la traversa al 26’ con un destro in diagonale dopo una corsa di 70 metri di campo.

Nella seconda metà di ripresa cresce il Sassuolo, che inizia a trovare le distanze e una quadra per mettere in difficoltà la difesa orobica. Laurienté ed Adzic impegnano Carnesecchi, soprattutto il classe 2006 con una conclusione in uno-contro-uno che però il numero 29 ribatte. Come succede di nuovo a Volpato più tardi: dimostrazione che qualcosa non funziona. Sarri scrive, poi al rientro negli spogliatoi trasmette le indicazioni. Recepite però non sempre benissimo, perché in apertura di ripresa se da una parte Raspadori ed Ederson non van lontani dal 2-0, dall’altra Laurienté se lo mangia proprio. È il preludio al pari che arriva al 55’ con Odenthal, su uno schema da rimessa laterale su cui la difesa atalantina si esibisce in una dormita collettiva.
Le mosse di Sarri per dare la scossa riguardano l’attacco, con De Ketelaere (esordio stagionale) e Krstovic in campo al posto di Zalewski e Scamacca, ma anche Samardzic a rilevare Pasalic. Di tutta risposta il Sassuolo va vicinissimo all’uno-due con il solito Laurienté che fa tutto bene, tranne il tiro. Esce decisamente meglio a Matic, un sinistro da lontano di pochissimo sopra la traversa.
Per rimettere la testa avanti l’Atalanta ha bisogno di un episodio, che arriva al minuto 65 su un rinvio dal fondo lunghissimo di Carnesecchi, deviato all’indietro da Macchioni con ringraziamenti da parte di Krstovic, aggressivo nel duello e poi nel buttarsi sul pallone. Per difendere il vantaggio si vede in campo anche Kolasinac, anche lui ai primi minuti della stagione, mentre all’82’ c’è spazio anche per l’ultimo arrivato Elmas, al debutto 36 ore dopo la firma, schierato da ala sinistra al posto di Raspadori. Il Sassuolo non sembra più avere le forze per organizzare un’offensiva degna di questo nome: l’Atalanta può limitarsi a gestire e portare a casa una vitttoria che permette di partire con il piede giusto.
Marcatori: 6′ Raspadori, 55′ Odenthal, 65′ Krstovic
Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Bernasconi (71′ Kolasinac); Pasalic (60′ Samardzic), Gaetano, Ederson; Zalewski (60′ De Ketelaere), Scamacca (60′ Krstovic), Raspadori (82′ Elmas). A disp. Sportiello, Vismara, Bellanova, Obric, De Roon, I. Sulemana, Cassa. All. Sarri
Sassuolo (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Odenthal, Macchioni (74′ Leysen), Doig; Adzic (64′ Thorstvedt), Matic (74′ Dominguez), Bakola; Volpato (88′ Ciervo), Bowie (88′ Kulla), Laurienté. A disp. Turati, Missori, Idzes, Walukiewicz, Obrador, Di Bitonto, Lipani, Ghion, Iannoni, Nuamah, Pierini. All. Aquilani
Arbitro: Crezzini (sez. di Siena)
Ammoniti: –
Espulsi: –
Recupero tempo: pt 1’, st 5’
Spettatori: 20.828, incasso di € 445.877,60
Note: –
1-0 Raspadori (6’) – Dopo un’occasione mancata dall’attaccante atalantino, Gaetano recupera palla con potenza a centrocampo e spinge in avanti, verticalizzando per Raspadori che col controllo mancino manda per terra Cinquegrano e poi spacca la parte inferiore della traversa di potenza, con la palla che rimbalza dentro.
1-1 Odenthal (55′) – Rimessa laterale lunghissima di Doig, sul primo palo Kossounou cerca di staccare in anticipo per allontanare, ma ne esce una spizzata su cui si avventa per primo Odenthal, salito dalla difesa, trovatosi da solo in mezzo a tre difensori nerazzurri troppo fermi e che deve solo appoggiare in porta di testa a pochi passi dalla linea.
2-1 Krstovic (65′) – Rimessa dal fondo di Carnesecchi calciata lunghissima: Krstovic va a duello aereo con Macchioni sulla trequarti, il difensore neroverde stacca all’indietro di testa effettuando quello che è a tutti gli effetti un retropassaggio su cui il montenegrino si avventa in anticipo, battendo poi Muric nonostante il tentato recupero di Cinquegrano.