Assicurazione sanitaria scuola: 2 docenti e Ata su 3 hanno già aderito, ma per 4 su 10 è poco utile. I dati del sondaggio della 'Tecnica della Scuola'
Il lancio della polizza sanitaria integrativa gratuita per il personale scolastico ha suscitato grande interesse tra i lettori della Tecnica della Scuola, che hanno risposto in massa al sondaggio proposto dalla redazione. Su 547 risposte raccolte, emerge un quadro articolato: da un lato si registra una adesione decisamente maggioritaria, dall’altro però non mancano dubbi sull’utilità reale delle prestazioni previste e giungono anche critiche sulla provenienza dei fondi impiegati per finanziare la misura.
I dati del sondaggio
Alla domanda se abbia deciso di aderire alla nuova copertura sanitaria integrativa, il 61,6% degli intervistati ha risposto affermativamente (e si prevede che la percentuale sia destinata a salire, considerando che per dare la propria adesione docenti e Ata hanno tempo fino al 20 settembre). Tra chi non ha aderito, il 19,7% indica “altri motivi”, il 15,5% lamenta modalità di utilizzo non ancora chiare e una quota minoritaria dichiara di non essere interessata alle prestazioni previste.

Ancora più netta risulta la divisione sull’utilità della misura come strumento di welfare. Il 39,3% dei lettori che hanno partecipato alla rilevazioone ritiene che le prestazioni previste siano “poco utili”, mentre solo il 20,1% la giudica “molto utile”.
Un ulteriore 19,7% la considera valida solo per alcune prestazioni, e il 20,8% ammette di non conoscere ancora sufficientemente bene la copertura per esprimere un giudizio compiuto.
Il dato più significativo resta dunque la quota, tutt’altro che trascurabile, dei dipendenti della scuola che nutrono riserve o dubbi sull’effettiva utilità del provvedimento rispetto alle attese.

Le richieste dei lettori: dentista, occhiali e supporto psicologico
Tra le risposte aperte, le richieste più ricorrenti riguardano l’estensione delle cure odontoiatriche, ritenute da molti “sempre troppo onerose”, il rimborso per l’acquisto di occhiali da vista e un maggiore accesso alle sedute di supporto psicologico.
Non mancano richieste di fisioterapia, esami diagnostici come ecografie e risonanze magnetiche, visite ginecologiche di controllo e la possibilità di rivolgersi a specialisti di fiducia anche al di fuori delle strutture convenzionate: la mancata possibilità di accedere alle prestazioni per via “diretta”, viene infatti vissuta da non pochi dipendenti come un vincolo eccessivo legato alla residenza.
Diversi lettori chiedono inoltre l’estensione della copertura ai familiari, oggi non prevista, e anche maggiore chiarezza sulle franchigie applicate.
Numerosi commenti, inoltre, esprimono perplessità sull’impostazione stessa dell’iniziativa. Diversi lettori sostengono che le risorse stanziate andrebbero destinate al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale piuttosto che a una polizza privata: “Non voglio una nuova copertura sanitaria, ma vorrei più soldi in busta paga per decidere io cosa fare e dove andare a curarmi”, scrive un lettore.
Altri lavoratori della scuola chiedono rassicurazioni sul fatto che l’iniziativa non comporti tagli ad altri capitoli di spesa della scuola.
Ma c’è anche chi apprezza la misura: “Sono già abbastanza contento di questa polizza, dal momento che prima non avevamo nessuna copertura“.
Di seguito riportiamo alcune delle risposte aperte ricevute ritenute particolarmente interessanti:
“Assistenza per infortunio in ambito scolastico; prestazioni specialistiche in ambito attinente alle malattie/problemi legati alla professione (foniatra – otorinolaringoiatra – psicologo – psichiatra – odontoiatria – acustica – visite specialistiche) – indennità per infortunio”.
“Vorrei che questi 320 milioni di euro fossero usati per la scuola , libri gratis fino a 16 anni. più docenti e classi con meno studenti”.
“Trovo vergognoso che i docenti siano trattati come poveretti, bisognosi di aiuti economici. Prima ci impoveriscono e poi ci fanno la carità”.
Rivedi la diretta: Assicurazione sanitaria integrativa gratuita: tutele, servizi e modalità per il personale
LEGGI ANCHE:
Polizza sanitaria integrativa gratuita: tutto quello che c’è da sapere