Ascot, lunghe code per una ricetta  - L'Unione Sarda.it

Macomer.

09 agosto 2026 alle 00:43

Cinque ore di attese dall’alba per pazienti anziani e fragili tra disagi e proteste 

I pazienti si mettono in fila all’alba, per avere la certezza di essere accolti dal medico di turno dell’Ascot, a Macomer. In attesa anche per cinque ore di una visita medica o una semplice ricetta. Nella sede Ascot di Macomer soffia forte il vento della rivolta. La carenza dei medici di base sta generando una situazione di grave disagio con un numero altissimo di richieste e lunghe file, la sala d’attesa affollata.

Nella sala

«Siamo costretti ad affrontare file interminabili - dice un paziente - succede la mattina e di pomeriggio. Dopo aver preso il numerino, se si è fortunati, si riesce a essere visitati, ma solo dopo ore di attesa». Ogni giorno ci sono oltre 30 persone in coda, tra cui anziani e sofferenti, costrette a rimanere per ore in attesa, anche in piedi. Tanti arrivano alle sei del mattino per avere la possibilità di essere tra i primi. Chi è fortunato riesce a entrare in tempi brevi, per altri, invece, tutto si trasforma in un incubo. La pressione è alta. In pochissimo tempo si concentra un enorme bacino d’utenza. Si va all’Ascot per la richiesta di ricette, per un medicinale urgente, per i piani terapeutici che saturano rapidamente il tetto massimo di visite giornaliere. Gli anziani e le persone fragili sono i più penalizzati, costretti a ore di fila sin dall’alba, con il rischio di non riuscire a entrare o di sentirsi dire di tornare il giorno dopo.

La protesta

«È una situazione che definire indegna è poco - dice Roberto Bitti, imprenditore a Tossilo - che non dovrebbe appartenere a un Paese civile, la politica la deve affrontare con la dovuta urgenza». La maggior parte, tuttavia, subisce in silenzio questa situazione, difficile da affrontare anche per gli amministratori comunali, sollecitati da tanti cittadini. «Il sindaco e tutta l’amministrazione comunale vengono tutti i giorni sollecitati dai cittadini infuriati - dice l’assessore Danilo Masala - interveniamo sulla Asl di Nuoro, ma soprattutto sollecitiamo l’intervento della Regione, chiamando in causa la presidente Todde. La situazione appare però di difficile soluzione. I medici disponibili sono pochi e vengono quotidianamente assaliti dai pazienti inferociti. Stiamo percorrendo tutte le strade possibili per arrivare ad una soluzione». Intanto all’Ascot si soffre. Non esiste un codice rosso o un codice verde. Si deve fare la fila, anche per una semplice ricetta.

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