Ascoli, il capolavoro di Tomei. Così i numeri gli danno ragione

Dal possesso palla ai passaggi riusciti, nei primi 5 turni la squadra ha espresso il miglior gioco

La squadra di Francesco Tomei ha conquistato dieci punti nelle prime cinque partite, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta

La squadra di Francesco Tomei ha conquistato dieci punti nelle prime cinque partite, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta

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L’Ascoli in questi primi 5 turni di campionato è stata la squadra che ha espresso il miglior calcio della serie B. E a dirlo non sono stati soltanto i risultati, ma soprattutto le prestazioni, il modo di interpretare le partite, la tenacia sfoderata fino all’ultimo e le statistiche fatte registrare al termine di ciascuna di esse. Sebbene il bottino portato a casa sia stato già ottimo con 10 punti messi in cascina, non è assolutamente un peccato dire che alla classifica del Picchio mancherebbe anche qualche altro punto. Soprattutto quelli dell’Euganeo, dove i bianconeri avevano letteralmente messo sotto il Padova dall’inizio alla fine per poi vedersi battuti immeritatamente per 1-0 in un match che probabilmente avrebbe potuto produrre un’altra possibile vittoria per gli uomini di Francesco Tomei, date le tante occasioni gol create e non capitalizzate.

In ciascuna delle uscite della squadra c’è sempre stato un punto fermo: il possesso palla e un fraseggio serrato su larga scala. Contro l’Avellino il dato aveva raggiunto il 62,7%, ma anche in precedenza le cose erano andata in maniera molto simile. Contro l’Hellas Verona (1-2) si era arrivati al 53,9% contro il 46,1% degli scaligeri. E anche nel numero dei passaggi riusciti l’Ascoli aveva surclassato la formazione di Marco Barone grazie ai 344 prodotti contro i 270 dei gialloblù. Nel turno successivo che aveva visto l’esordio in casa al Del Duca con la Carrarese (1-1) addirittura si era arrivati al 71,5% contro il 28,5% dei toscani. Anche qui nel numero di passaggi riusciti c’era stato un abisso tra i 511 del Picchio e i 158 degli ospiti.

Stessa musica col Benevento, primo scontro salvezza vinto che ha consentito ai bianconeri di conquistare i tre punti (1-0), grazie al gol su rigore trasformato in maniera magistrale dal nuovo arrivato Matteo Brunori. Qui il possesso palla è stato del 57% contro il 43% dei sanniti che sono mai riusciti a frenare il fraseggio dei beniamini di casa. In questa circostanza la formazione di Tomei ha saputo imporre i suoi 339 passaggi riusciti dinanzi ai 224 dei campani. A Padova, come già annunciato, quella messa in campo è stata indubbiamente una delle migliori prestazioni di questo avvio di stagione. Purtroppo però paradossalmente Tomei e i suoi ragazzi sono usciti dalla trasferta con la prima sconfitta.

Un’amara delusione prontamente dimenticata con la super reazione inflitta con il 3-1 rifilato all’Avellino: 433 passaggi riusciti contri i 231 degli irpini. Una filosofia di gioco ben chiara che l’Ascoli è riuscito ad imprimere anche in cadetteria fin da subito. A rendere i meccanismi ben fluidi sono stati alcuni ingranaggi importanti dello scacchiere di Tomei come la coppia di mediani composta da Samuele Damiani e Giovanni Corradini, sempre puntuali nel recuperare la sfera e nel favorire un fitto fraseggio già a partire dal basso dai piedi del portiere Vitale.

Massimiliano Mariotti

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