Artificial di Luca Guadagnino conquista la critica al debutto a NY
Il film con Andrew Garfield nei panni dell'informatico statunitense ed ex presidente di OpenAI è stato presentato al New York Film Festival. Le prime reazioni parlano di una commedia nera dal forte impatto, mentre per il magazine statunutense Variety potrebbe essere il miglior lavoro del regista dell’ultimo decennio
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L'intelligenza artificiale arriva sul grande schermo attraverso una delle vicende più controverse della Silicon Valley. Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino dedicato alla storia di OpenAI e al suo amministratore delegato Sam Altman, ha debuttato al New York Film Festival - dove il 5 ottobre 2026 è stato presentato in anteprima mondiale - e ha ricevuto reazioni particolarmente positive dalla stampa cinematografica.
Al centro del film c'è la turbolenta vicenda che nel 2023 portò al licenziamento di Altman e al suo successivo ritorno alla guida di OpenAI. A interpretarlo è Andrew Garfield, protagonista di una trasformazione che i primi commenti della critica hanno indicato tra gli elementi più riusciti del film. Il risultato, secondo le prime impressioni, oscilla tra il dramma aziendale, la commedia nera e un racconto dai toni inquietanti sul potere dell'intelligenza artificiale.
La critica sembra unanime nell'incensare il lavoro registico di Guadagnino (e attoriale di Garfield), tanto che Clayton Davis del magazine statunitense Variety ha definito, senza se e senza ma, "il miglior film di Guadagnino degli ultimi dieci anni."
Davis spende parole di elogio non solo sul protagonista maschile ma anche sulla comprimaria Yura Borisov: "Andrew Garfield e Yura Borisov raggiungono nuove vette".
Le prime reazioni: "Provocatorio e terrificante"
Tra i commenti più entusiasti c'è quello di Matt Neglia, direttore di Next Best Picture, secondo cui Artificial riesce a essere contemporaneamente divertente e spaventoso. Il critico ha apprezzato soprattutto il modo in cui Guadagnino utilizza la vicenda di OpenAI per costruire una storia più ampia su potere, controllo, ambizione e avidità.
Particolarmente positivo anche il giudizio su Andrew Garfield, descritto come capace di restituire tanto il fascino personale quanto il lato più inquietante di Altman.
Anche Eric Kohn ha definito il film "una commedia nera particolarmente riuscita", sottolineando la capacità di Garfield di muoversi tra diverse sfumature del personaggio: un dirigente quasi grottesco, una figura minacciosa e, allo stesso tempo, un uomo dotato di un'intelligenza fuori dal comune.
Il critico Jairo Jiménez ha invece parlato di un film che porta il pubblico direttamente dentro la Silicon Valley, trasformando il mondo aziendale in una sorta di grande farsa.
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Andrew Garfield è Sam Altman
Gran parte dell'attenzione è concentrata dunque sull'interpretazione di Garfield. L'attore non interpreta un personaggio di fantasia, ma una figura reale ancora al centro del dibattito sull'intelligenza artificiale.
Il film racconta infatti il periodo più tumultuoso della storia recente di OpenAI, quando nel 2023 Altman venne allontanato dalla guida dell'azienda per poi essere reintegrato pochi giorni dopo. Un episodio che trasformò una crisi interna in uno dei casi più discussi dell'industria tecnologica.
Secondo le prime reazioni, Garfield riesce a evitare una rappresentazione univoca del dirigente, costruendo un personaggio che può risultare affascinante e allo stesso tempo disturbante.
La stessa vicenda reale sembra avere prodotto un effetto particolare anche sullo stesso Altman. In una recente intervista a Vanity Fair, il CEO ha raccontato di aver visto casualmente le riprese del film vicino alla propria abitazione e di aver notato Garfield vestito esattamente come lui, con tanto di zaino simile. L'esperienza, ha raccontato, gli è sembrata quasi quella di trovarsi dentro una simulazione.
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Un film sulla Silicon Valley, ma anche sul potere
Guadagnino sembra utilizzare la storia di OpenAI come punto di partenza per affrontare questioni più ampie. Le prime recensioni hanno insistito infatti meno sull'aspetto puramente biografico della vicenda e maggiormente sui temi del potere, della responsabilità e delle conseguenze delle decisioni prese ai vertici delle grandi aziende tecnologiche.
Il film mette così al centro non soltanto la nascita dell'intelligenza artificiale generativa, ma anche le persone che ne controllano lo sviluppo e le conseguenze delle loro scelte.
La pellicola è stata definita da Matt Neglia, di Next Best Picture, come una delle storie cinematografiche più urgenti del momento, proprio perché affronta un futuro che potrebbe diventare sempre più vicino alla realtà raccontata sullo schermo. "È tanto divertente quanto terrificante", scrive Neglia. "È una storia umana scritta magnificamente, sul potere, il controllo, l'ambizione e l'avidità, che potrebbe essere il film più urgentemente attuale del nostro tempo." E su Andrew Garfield, il critico cinematografico dichiara che "offre una delle sue interpretazioni più inquietanti e trasformative nei panni di Sam Altman."
Guadagnino, dal canto suo, ha spiegato di non essere preoccupato dalla possibile reazione di Altman o degli altri protagonisti reali rappresentati nel film. Il regista ha sottolineato che chi detiene grandi quantità di potere dovrebbe essere consapevole della responsabilità che comporta nei confronti della comunità.
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Il cast e la produzione
Artificial riunisce Guadagnino e Garfield dopo After the Hunt, uscito nel 2025. Nel cast ci sono anche Yura Borisov, che interpreta l'ex chief scientist di OpenAI Ilya Sutskever, Monica Barbaro nei panni dell'ex CTO Mira Murati e Mark Rylance nel ruolo del premio Nobel Geoffrey Hinton.
Ike Barinholtz interpreta invece Elon Musk. Completano il cast Jason Schwartzman, Zosia Mamet, Cooper Hoffman, Chris O'Dowd, Cooper Koch e Billie Lourd. La sceneggiatura è firmata da Simon Rich, già autore per Saturday Night Live.
Il percorso produttivo del film è stato tutt'altro che lineare. Amazon MGM aveva inizialmente abbandonato il progetto dopo aver stretto una partnership con OpenAI, mentre a giugno Neon ha raggiunto un accordo per completare il film, realizzato con un budget di 40 milioni di dollari.
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Verso la corsa agli Oscar
Le reazioni positive arrivate dal New York Film Festival potrebbero inoltre avere un peso nella prossima stagione dei premi. Neon ha infatti già delineato la propria strategia per la campagna Oscar: Andrew Garfield e Mark Rylance saranno proposti nella categoria per il miglior attore non protagonista, mentre Yura Borisov sarà candidato come protagonista. Monica Barbaro correrà invece per il premio alla migliore attrice non protagonista.
Per ora, però, il primo banco di prova è quello del pubblico. Artificial arriverà nei cinema statunitensi il giorno di Natale, distribuito da Neon. Per ora, la data di uscita ufficiale in Italia non è ancora stata comunicata, ma si sa che I Wonder Pictures ha acquisito i diritti per il nostro Paese.
Le prime reazioni targate Grande Mela sembrano averlo già trasformato in uno dei titoli più osservati della prossima stagione cinematografica: un film che usa una delle storie più discusse della tecnologia contemporanea per interrogarsi, attraverso il cinema, su chi abbia davvero il controllo delle macchine che sta contribuendo a costruire.