Area grandi eventi “promossa” a metà - L'Unione Sarda.it
Torregrande.
05 settembre 2026 alle 01:13
Raggiunto subito il limite dei 5mila spettatori, migliaia di persone sono rimaste fuori“Un ragazzo incontra una ragazza”, canta Stash dal palco. Ma a Torregrande gli incontri sono in mezzo ai canneti, nella discesa di una cunetta e oltre le transenne. Perché nell’Area grandi eventi gli spazi finiscono prima che il cantante inizi a esibirsi. In tantissimi sono costretti a stare nel buio della strada Provinciale 1, nel tratto tra Cabras e Torregrande diventato per l’occasione pedonale.
Fuori dall'area
«Concerto bello, anzi bellissimo» dicono dal Comune che ha organizzato la serata: I The Kolors hanno inaugurato il nuovo spazio per i concerti davanti a un pubblico arrivato in massa per l’appuntamento gratuito del Settembre Oristanese. Ma per molti lo spettacolo si può vedere solo da fuori. Arrivano in tanti, troppi, se proporzionati ai limiti di sicurezza imposti per il debutto di questa sorta di anfiteatro. Prima che il concerto inizi l’ingresso è già sbarrato. I cinquemila che possono partecipare all'evento sono già dentro. E così nello sterrato-parcheggio succede di tutto.
La protesta
«Sapevamo bene che l’ingresso era consentito alle prime cinquemila persone che arrivavano - si sfoga Carla Pinna - ma per evitare di lasciare tutte queste persone fuori sarebbe bastato predisporre un servizio di prenotazione online». Lara Casu si è ritrovata fuori dall’arena mentre il marito e i figli erano all’interno: «Sono uscita per comprare un panino, perché dentro non c'è nulla da mangiare, ma ora non posso più rientrare. Com’è possibile? Mi hanno detto che il limite della capienza è stato superato, tutto questo è assurdo». Le forze dell’ordine hanno dovuto fare i conti anche con centinaia di persone che cercavano di entrare, tirando in ballo motivazioni fantasiose.
Polemiche anche dall’area allestita per ospitare le persone disabili. Irene Depalmas ha accompagnato la figlia Emma parla di «un grande evento, ma l'area riservata alle persone con disabilità è stata posizionata a una distanza siderale dal palco, un recinto isolato – sostiene - Non si tratta soltanto di una cattiva organizzazione ma di rispetto e dignità. I parcheggi per disabili non erano indicati nella piantina e quando ho chiesto informazioni, mi hanno risposto che non sapevano dove avrei potuto lasciare l’auto».
Sui disagi legati alle prenotazioni interviene Salvatore Corona, ideatore del festival di Dromos, e organizzatore di manifestazioni di livello. «Per gli eventi gratuiti, la prenotazione online è la soluzione migliore per evitare di lasciare le persone fuori – precisa - Per chi organizza non è un costo, perché non c'è l'emissione di un biglietto. Noi operiamo in questo modo da sempre».
Il Comune
«Mi dispiace per chi è rimasto fuori dopo essere uscito per comprare un panino, per rientrare sarebbe bastato utilizzare un semplice timbro – sostiene l’assessore al Turismo, Simone Prevete - Mi preme sottolineare che avevamo previsto un’area ristoro all’interno ma la Prefettura ha bocciato questa opzione». Sulle prenotazioni online è chiaro: «La responsabilità non è nostra, noi abbiamo affidato l’organizzazione dell’evento a una società esterna che evidentemente non ha previsto questo sistema. Gli errori servono per migliorare».
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