Apple Watch rotondo o Apple Ring: quale scommessa ha davvero senso
Un report di Bloomberg pubblicato ieri, che abbiamo già ripreso parlando del possibile ritorno della ceramica sull’Apple Watch, ha suggerito che potremmo assistere a uno scossone piuttosto drastico nella futura gamma dell’orologio.
In particolare, il report indicava che l’azienda starebbe esplorando la possibilità di uno o più modelli con una forma rotonda invece che squadrata. Scendiamo nel dettaglio di queste indiscrezioni.
Indice:
- Gli argomenti a favore di un Apple Watch rotondo
- Ma gli argomenti a favore di un Apple Ring sono più forti
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329€Gli argomenti a favore di un Apple Watch rotondo
Sebbene gli orologi con quadrante squadrato esistano da ben oltre un secolo, la maggioranza degli orologi tradizionali è rotonda, e lo stesso vale per gli smartwatch Android: basti pensare a modelli come Amazfit Active Max, Samsung Galaxy Watch 9, Motorola Moto Watch, tutti i modelli Garmin, da Venu a Epix Pro fino a Forerunner e Fenix, e il Google Pixel Watch. Apple risulta piuttosto anomala nell’aver scelto un formato diverso, quindi non sorprende più di tanto che l’azienda stia valutando di offrire in futuro anche un Apple Watch di forma circolare.
Il motivo per cui Apple aveva scelto il formato rettangolare è che permette una maggiore densità di informazioni sullo schermo e non è un caso che tutti gli altri schermi che usiamo quotidianamente, telefoni, tablet, laptop, monitor, siano rettangolari.
In sostanza, la scelta si riduce tra estetica e utilità e c’è sempre chi darà priorità all’utilità, quindi un Apple Watch di formato rettangolare di certo non sparirà del tutto, ma altri attribuiscono un valore molto alto all’estetica, e molte persone hanno effettivamente una forte preferenza per gli orologi rotondi, siano essi tradizionali o smart.
Inoltre, va anche detto che non tutti coloro che indossano un Apple Watch hanno bisogno di visualizzare molte informazioni sullo schermo ma ci sono diversi motivi validi per indossare un Apple Watch anche senza guardare spesso il display, dal monitoraggio della salute e del fitness al tracciamento del sonno, fino alle funzioni di emergenza come il rilevamento delle cadute e i pagamenti contactless.

Ma gli argomenti a favore di un Apple Ring sono più forti
Tuttavia, per chi rientra in questa categoria, ovvero chi usa l’Apple Watch principalmente per il monitoraggio della salute e del fitness senza davvero consultare le informazioni sullo schermo, sostengo che uno smart ring sia una scommessa decisamente più intelligente.
Molti utenti online, compresi vari addetti del settore, hanno effettuato lo switch dall’Apple Watch all’Oura Ring, e in molti hanno apprezzatto il fatto che sia estremamente poco invasivo, che permetta di indossare un orologio tradizionale e che, forse motivo più allettante, che la batteria duri svariati giorni se non anche intere settimane.
È proprio in virtù di questa situazione che il report di Gurman che racconta che anche Eddy Cue, che sovrintende gli sforzi di Apple sulla salute, è un grande appassionato di smart ring, tanto da usare personalmente un Oura Ring, suggerisce che questa strada sia più probabile rispetto allo smartwatch rotondo.
Vale la pena inoltre ricordare che l’idea di un anello smart Apple non nasce da questo solo report, ma che già da fine giugno era circolato un rumor secondo cui l’azienda starebbe attivamente sviluppando un anello intelligente pensato per competere direttamente con Oura Ring 5 e Samsung Galaxy Ring, senza però che trapelassero prezzo, specifiche o data di lancio.
Un’attesa che ormai si inserisce in un mercato degli smart ring sempre più affollato e maturo, dove anche Oura continua a innovare, per esempio con il brevetto per il controllo della smart home tramite semplici gesti del dito, o con l’acquisizione di Doublepoint proprio per rafforzare i controlli gestuali naturali del proprio anello.
Staremo a vedere come Apple deciderà di arricchire la propria divisione wearable, in un settore quasi post-smartwatch che ormai sembra esigere dispositivi discreti, always-on e dalla lunga autonomia. Apple è, dunque, chiamata a scegliere quale strada percorrere per continuare a innovare ed evolvere il proprio ecosistema in direzioni sempre nuove.