Apple rinnova la gamma desktop: ecco i nuovi Mac mini e Mac Studio
L’ultimo lancio dell’era Tim Cook. Grazie ai nuovi chip, il “piccolo” e il “potentissimo” di casa Apple promettono più potenza per l’intelligenza artificiale e prestazioni sempre più “Pro”
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Apple ha aggiornato la propria offerta desktop presentando il nuovo Mac mini e il nuovo Mac Studio, entrambi progettati per sfruttare al meglio le più recenti evoluzioni dell'intelligenza artificiale on-device. Le novità sono accompagnate dall'arrivo dei processori M6 e M5 Ultra, che - spiegano da Apple - segnano un importante passo avanti nelle prestazioni computazionali, nella grafica e nella gestione dei carichi di lavoro AI. Si tratta, probabilmente, dell’ultimo lancio dell’era Tim Cook: il Ceo di Apple, infatti, dal primo settembre lascerà le redini dell’azienda a John Ternus.
Mac mini: piccolo e più potente
Il nuovo Mac mini mantiene il suo design ultracompatto ma introduce un significativo incremento delle prestazioni grazie all'adozione dei chip M6 e M5 Pro. Secondo Apple, la versione con M6 offre una CPU fino al 40 per cento più veloce rispetto alla generazione precedente, prestazioni di I.A. fino a quattro volte superiori, una grafica fino a due volte più rapida e un sottosistema di archiviazione più veloce. Una macchina pensata sia per l'uso quotidiano sia per i più moderni flussi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale, compresa l'elaborazione agentica always-on.
Sul fronte professionale, il modello equipaggiato con M5 Pro spinge ulteriormente l'acceleratore. Il chip può integrare una CPU fino a 18 core e una GPU fino a 20 core con ray tracing di terza generazione, mentre la memoria unificata arriva fino a 64 GB. Tra le novità figurano anche Wi‑Fi 7, Bluetooth 6 e porte Thunderbolt 5 sul modello M5 Pro, caratteristiche che rendono il nuovo Mac mini una soluzione adatta a sviluppo software, produzione video, grafica 3D e carichi di lavoro AI avanzati. Il nuovo Mac mini sarà disponibile dal 22 settembre, si parte dal prezzo di 1.079 euro per i modello con chip M6, 2.029 euro per il modello con M5 Pro.
Mac Studio: la workstation Apple alza ulteriormente l'asticella
Con il nuovo Mac Studio Apple punta direttamente ai professionisti che necessitano della massima potenza di elaborazione in locale. La macchina è disponibile con i chip M5 Max e M5 Ultra e promette prestazioni in campo di intelligenza artificiale fino a 4,3 volte superiori rispetto alla generazione precedente, oltre a una grafica fino a 1,8 volte più veloce e a un sistema di archiviazione che può raddoppiare le velocità rispetto ai modelli precedenti.
La configurazione con M5 Max integra una CPU a 18 core e una GPU fino a 40 core, mentre il top di gamma con M5 Ultra arriva fino a 36 core di CPU, 80 core di GPU e ben 512 GB di memoria unificata. Apple sottolinea come questa piattaforma sia stata progettata per attività come rendering 3D avanzato, effetti visivi, sviluppo AI, analisi scientifica e gestione di modelli linguistici di grandi dimensioni eseguiti completamente in locale. Non mancano Thunderbolt 5, Wi‑Fi 7, Bluetooth 6 e la possibilità di collegare più sistemi in cluster per accelerare ulteriormente l'inferenza AI. Una macchina dunque non per tutti, pensata per coloro che hanno bisogno del massimo della potenza targata Apple. Prezzi, si parte da 3.049 euro per la versione con M5 Max e 6.699 euro per la versione con M5 Ultra. Consegne dal 22 settembre.
M6 e M5 Ultra: il cuore della nuova generazione Mac
I nuovi desktop Apple si basano su una piattaforma hardware profondamente rinnovata. Spiegano da Cupertino che M6 è il primo chip Apple realizzato con processo produttivo a 2 nanometri e integra una CPU a 12 core, una GPU a 12 core con acceleratore neurale in ogni core e un Dual Neural Engine a 16 core. M5 Ultra rappresenta invece “il processore più potente mai sviluppato dall'azienda”: sfrutta una nuova architettura “quad-die” basata sulla tecnologia UltraFusion, può arrivare a 36 core CPU e 80 core GPU e dispone di una banda di memoria unificata pari a 1,2 TBps. Entrambi i chip sono stati progettati per accelerare i carichi di lavoro più moderni basati sull'intelligenza artificiale, mantenendo elevata l'efficienza energetica.