Api in oltre duecento arnie tra i pannelli fotovoltaici: tutte le particolarità del progetto sul terreno di 113 ettari
LOREO - Oltre 30 ettari occupati dai moduli fotovoltaici, ma 64 ettari che resteranno destinati all’agricoltura e 215 arnie distribuite su 43 ettari di prati melliferi. È il cuore del progetto agri voltaico, denominato Polesine, da 73,04 megawatt presentato dalla società Lightsource Renewable Energy Italy Spv 12, destinato a sorgere nel territorio di Loreo, alle porte di Adria, con alcune opere connesse che interesseranno anche Cavarzere.
IL PROGETTO
L’impianto si svilupperà su una superficie catastale complessiva di circa 113,16 ettari. L’area effettivamente occupata dai pannelli, calcolata con i moduli in posizione orizzontale, sarà di circa 30,27 ettari. La restante superficie manterrà invece, secondo il progetto, una funzione agricola. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di combinare la produzione di energia con la prosecuzione delle coltivazioni, oggi principalmente foraggere e orticole.
LA PARTICOLARITÀ
Una delle caratteristiche più evidenti dell’intervento sarà proprio l’integrazione con l’attività apistica. Sono previsti prati melliferi e circa 215 arnie, con l’intento di sostenere la presenza degli impollinatori e affiancare all’attività energetica quella agricola. Le fasce verdi esterne, realizzate con siepi e specie autoctone mellifere, avranno inoltre una funzione di mitigazione paesaggistica e di incremento della biodiversità. I moduli, da 670 watt ciascuno, saranno montati su strutture tracker, prevalentemente orientate nord-sud, con una distanza tra le file di circa cinque metri e un’altezza minima dal terreno di 2,10 metri. Nel campo sono previste 22 power station e una cabina elettrica di raccolta. Non è previsto, per ora, un sistema di accumulo. L’energia sarà convogliata verso la nuova stazione elettrica “Adria Nord”, a 380/36 Kv, attraverso un cavidotto interrato lungo circa 6,78 chilometri, il cui tracciato interesserà anche Cavarzere.
L’ITER
Il progetto, con una potenza in immissione di 60 megawatt, si prepara ora al percorso di valutazione ambientale. L’area non ricade direttamente in parchi nazionali o siti della Rete Natura 2000, ma si trova in prossimità di diverse zone di interesse naturalistico. La più vicina è la Vallona di Loreo, a circa 300 metri dall’area interessata dall’impianto. Più distanti si trovano le Dune di Rosolina e Volto, a circa 2,2 chilometri, il Delta del Po, a circa 3 chilometri, il sito Delta del Po, tratto terminale e Delta Veneto, a circa 3,8 chilometri, il Bosco Nordio, a circa 3,5 chilometri, e le Dune di Donada e Contarina, a circa 4 chilometri. Proprio la vicinanza a queste aree ha portato alla predisposizione dello screening per la Valutazione di incidenza ambientale. Nel progetto sono previste fasce verdi esterne alla recinzione, con siepi e specie autoctone mellifere per attenuare la percezione visiva dell'impianto e per favorire la biodiversità. Anche le recinzioni saranno realizzate in modo da garantire la permeabilità al passaggio della piccola fauna.