F1 | Antonelli: “Ferrari è la storia della F1, ma sono contento del supporto in Italia”

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Andrea Kimi Antonelli ha commentato la spartizione del tifo italiano con la Ferrari nel corso dell’intervista concessa a FormulaPassion

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Antonelli (Mercedes) e Hamilton (Ferrari)

Pubblicato il 6 Agosto 2026 ore 08:00

3 minuti

È un mondiale all’insegna dei colori azzurri, con Andrea Kimi Antonelli in testa alla classifica piloti e la Ferrari ancora in corsa per entrambi i titoli. In Italia, però, non tutti riescono a gioire per i successi di entrambi, portando a un dualismo tra chi sostiene il pilota bolognese e chi invece ha occhi solo per il Cavallino. Antonelli, dal canto suo, non sembra patire questa situazione, come ha raccontato nel corso dell’intervista esclusiva concessa a FormulaPassion.it.

La convivenza con la Ferrari

La Ferrari è gigantesca, è un marchio che è la storia della Formula 1”, il commento di Antonelli quando interpellato sul tema. “Lo capisco, ma io sono contento del supporto che ho in Italia. Sta crescendo sempre di più, è bello da vedere e da vivere. Non vedo l’ora di correre a Monza, perché credo che sarà un weekend davvero speciale. Secondo me ci sarà un clima bellissimo, perché comunque è un fine settimana nel quale c’è un sacco di passione”.

Proprio a Monza, però, l’Italiano potrebbe scontare una penalità in griglia di partenza per l’utilizzo di una nuova power unit, come recentemente anticipato da Toto Wolff. Se così non fosse, Kimi potrebbe lottare con le Ferrari davanti al pubblico di casa, destando una certa curiosità per quella che sarà l’atmosfera sugli spalti. Finora, comunque, il derby italiano non ha portato a episodi spiacevoli, con Antonelli che in altre occasioni ha detto di non aver ricevuto attacchi sui social come invece accaduto con i sostenitori di Verstappen dopo il GP del Qatar 2025.

Antonelli (Mercedes) e Leclerc (Ferrari)
Photo by Peter Fox/Getty Images

Lotta su due fronti

Quest’anno Antonelli è protagonista di una doppia lotta mondiale, quella interna con il proprio compagno di squadra e quella esterna con le Ferrari. Kimi, però, non firmerebbe per avere come rivale il solo George Russell: “Se ti ritrovassi a competere solo contro il tuo compagno di squadra, sarebbe un po’ diverso. Vorrebbe dire che il team è talmente dominante, che se anche non lo batti finisci comunque secondo e non hai problemi. Invece, quando ci sono più squadre in lotta, è più bello. È una sfida in più, ma allo stesso tempo hai meno margini di errore, perché sai che se commetti un piccolo errore in qualifica, invece di partire secondo magari parti quarto, perché a seconda del weekend possono mettersi in mezzo le Ferrari, le McLaren o le Red Bull”, conclude Kimi.