ANSA/Spirits, settore cresce con traino degli aperitivi alcolici. Ben Gin e sodati - Fiere e Eventi - Ansa.it

(di Gianluca Pacella) Il mercato del beverage sorride agli spirits Made in italy nel primo semestre del 2026: il settore, secondo elaborazioni dell'Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma in relazione alla Grande distribuzione organizzata (Gdo), mette a segno un +2,9% a volume; +2,7% a valore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, trainati dagli aperitivi alcolici (+6,4% a volume) e dai sodati. Cresce anche il Gin, mentre la Grappa rimane in terreno negativo. Gli analisti, sul fronte internazionale, registrano che il 2026 si è aperto in termini di export di spiriti italiani con una variazione positiva nel primo bimestre (+5,8%), "performance - sottolineano - trainata dalle esportazioni verso Spagna e Regno Unito". Il trend positivo è contestualizzato in questi giorni anche con la ripresa degli eventi di promozione dedicati alle bevande spiritose, a partire dal Roma Bar Show, evento in programma il 14 e 15 settembre negli spazi espositivi de La Nuvola e orientato allo sviluppo del settore che riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi e alcuni dei più autorevoli protagonisti della scena mondiale del beverage. Alla rassegna parteciperanno in particolare Faye Chen del pluripremiato Double Chicken Please di New York, Jonathan Gabbay (Argo, Hong Kong), Marco Corallo (Saikindō, Abu Dhabi), Alex Frezza (L'Antiquario, Napoli). Sotto il profilo economico gli esperti dell'appuntamento capitolino confermano buone performance sul fronte export del comparto rilanciando il rapporto AssoDistil che evidenzia come nel 2025 l'export di spirits Made in Italy ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, +33,7% rispetto al 2019, pur segnando -5% sul 2024.
"Il mercato degli spiriti - commenta Andrea Fofi, Ceo di Roma Bar Show - sta attraversando una fase di profonda trasformazione. I consumi interni sono più selettivi, ma il Made in Italy continua ad avere una fortissima capacità di competere sui mercati internazionali. I 1,7 miliardi di euro di export raggiunti nel 2025, nonostante la flessione rispetto all'anno precedente, raccontano un settore che ha ancora un enorme potenziale internazionale. Allo stesso tempo, il consumatore sta cambiando e chiede sempre più qualità, ricerca, esperienza e occasioni di consumo diverse". "Roma Bar Show - sottolinea Fofi - mette in connessione aziende, professionisti, bartender e pubblico e contribuisce a costruire una bar industry capace di interpretare i cambiamenti del mercato senza subirli ma trasformandoli in nuove opportunità".

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