>>>ANSA/ Addio ad Harald V, ora il figlio Haakon è il re più giovane d'Europa - Europa - Ansa.it
(di Alex Maxia)
Si è spento all'alba di venerdì
Harald V di Norvegia, il re più anziano d'Europa. Il monarca
89enne era in condizioni di salute relativamente buone,
considerata l'età. Dopo aver ricevuto un pace-maker nel 2024, ha
continuato a svolgere molti dei suoi incarichi istituzionali
fino a poche settimane fa, quando è stato ricoverato al
Rikshospitalet a Oslo per una malattia del sangue che negli
ultimi giorni è peggiorata per via di un'infezione. Il figlio
Haakon è rimasto tutta la notte in ospedale al suo fianco, prima
di succedergli diventando a 53 anni il sovrano piu' giovane
d'Europa, insieme alla moglie ed ora regina consorte
Mette-Marit, che ha la stessa eta'.
Meno di cinque ore dopo il decesso al palazzo reale si è
tenuta una seduta straordinaria del consiglio dei ministri
tenuta da Haakon e dalla figlia Ingrid-Alexandra, 22 anni, che
adesso e' principessa erede al trono. Il governo è stato dunque
informato ufficialmente del decesso di Harald V e il neo-sovrano
ha scelto il nome Haakon VIII e ha deciso di mantenere il motto
del padre 'Allt for Norge' - tutto per la Norvegia. A
conclusione del breve consiglio è stato aperto il libro delle
condoglianze e a mezzogiorno il paese si è fermato per un minuto
di silenzio, seguito dal suono delle campane a lutto in tutto il
paese, dove era molto amato. Ma messaggi di cordoglio, stima e
affetto sono arrivati da numerosi leader ed esponenti delle
principali case reali. Da Macron a Meloni ("Un sovrano che ha
servito la sua nazione con equilibrio, autorevolezza e profondo
senso delle istituzioni, contribuendo a rafforzare nel corso del
suo lungo Regno i legami tra la Norvegia e l'Italia"), da re
Carlo III (che ha pianto la scomparsa del suo "caro cugino",
definendolo una "figura imponente" che ha guidato il suo Paese
con "ardore e umiltà") ai sovrani di Svezia, Danimarca e
Marocco.
Haakon VIII è nato ad Oslo il 20 luglio del 1973 e ha una
sorella maggiore, Martha-Louise, che per via del vecchio
regolamento non è erede del trono. Come il padre, ha sviluppato
una passione per lo sport, soprattutto il surf che ha avuto modo
di praticare anche durante i suoi studi all'università in
California, dove ha studiato scienze politiche per poi
conseguire una magistrale all'Lse di Londra. Ad un festival di
musica a 27 anni incontro' Mette-Marit, che al tempo aveva già
un bambino di tre anni avuto da una precedente relazione, Marius
Borg Hoiby. Il fatto destò scandalo, soprattutto tra i vescovi
della Chiesa luterana di Norvegia, che al tempo era guidata dal
sovrano, una regola che poi cambiò nel 2012. Tre giorni prima
del matrimonio Mette-Marit ammise pubblicamente di aver avuto
una giovinezza "festaiola" ma rassicurò i norvegesi che era
pronta ad una vita sobria da palazzo. La coppia si sposò il 22
agosto del 2001 ed ebbe due figli: Ingrid-Alexandra, 22, e
Sverre Magnus, 20. Per via del cambio della legge è la
primogenita ad essere principessa erede.
Quest'anno la famiglia reale norvegese è stata messa a dura
prova da due scandali legati alla regina consorte e al figlio
Marius. Con la pubblicazione degli Epstein files sono emerse
molte conversazioni private tra Mette-Marit e il faccendiere
Jeffery Epstein, che la neo regina conobbe tramite un'amica. La
rivelazione avvenne in un periodo di forti problemi di salute
per via di un peggioramento della sua fibrosi polmonare che
pochi mesi dopo la portò a dover fare un trapianto di polmoni.
Il marito la difese pubblicamente dalle richieste dei media,
spiegando che sua moglie avrebbe risposto alle domande quando si
sarebbe sentita meglio, e così fece in una lunga intervista alla
Nrk, rammaricandosi per quei legami.
Poco dopo partì il processo a carico di Marius Borg Hoiby,
che fu condannato per due casi di stupro, oltre che per il
possesso di sostanze stupefacenti. La sua vita gaudente ha
causato parecchi rompicapo alla famiglia reale, che tiene a
sottolineare come Marius faccia si' parte della famiglia ma non
della casa reale come istituzione. In seguito alla condanna ha
fatto ricorso in appello e gli sono stati concessi i
domiciliari. Borg Hoiby, insieme a tutti gli altri membri della
famiglia, ha avuto modo di andare in ospedale a salutare un
ultima volta Harald, per lui, ancor più di tutti, un nonno. Gli
scandali hanno portato ad una rapida perdita di consensi nel
supporto alla monarchia in Norvegia, che è passata dal 70% a
gennaio di quest'anno al 60% a febbraio.
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