Angelica e Rahel, il mistero delle due ragazze scomparse (a un anno di distanza) in Calabria: il giallo dei 10mila euro e le strane analogie

Due giovani donne scomparse nel nulla. A separarle sono undici mesi di distanza, ad unirle invece due storie che non hanno ancora riceuvto una risposta. Angelica Causil, donna transgender colombiana, scomparsa il 25 novembre 2025 e Rahel Gebrezgi Mengesha, studentessa etiope dell'Università della Calabria: dal 19 ottobre di lei non si hanno tracce. Un destino accomunato dal punto di vista geografico: entrambe infatti vivevano nell'area di Rende, in provincia di Cosenza, anche se per adesso non risultano ulteriori collegamenti tra le due vicende.

A tenere alta l'attenzione sono gli interrogativi sulla scomparsa di Angelica, per la quale la Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo contro ignoti per l'ipotesi di sequestro di persona, e gli appelli diffusi dagli amici e dalla comunità universitaria per ritrovare Rahel. 

Angelica Causil, il mistero dei 10mila euro e l'ipotesi del sequestro

Di Angelica Causil si sono perse le tracce il 25 novembre 2025.

La giovane, originaria della Colombia, viveva a Quattromiglia, frazione di Rende, e manteneva i contatti con la famiglia rimasta nel Paese d'origine. L'interruzione improvvisa delle comunicazioni e il telefono non più raggiungibile hanno fatto scattare l'allarme.

Tra gli elementi emersi nelle ricostruzioni giornalistiche ci sono gli ultimi spostamenti della donna e una somma di circa 10mila euro che Angelica avrebbe voluto inviare ai familiari per contribuire all'acquisto di una casa in Colombia. Sono stati riferiti anche accertamenti relativi a una visita presso un compro oro della zona. Circostanze che hanno alimentato gli interrogativi, ma che non costituiscono, da sole, la prova di un rapimento. La Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo contro ignoti per l'ipotesi di sequestro di persona. Si tratta per ora di una pista investigativa, non della conferma che la donna sia stata rapita né dell'individuazione di eventuali responsabili.

Il caso a "Chi l'ha visto?"

A febbraio, il caso è arrivato negli studi di "Chi l'ha visto?", che ha dato spazio alla ricerca di Angelica. Durante il programma, Vladimir Luxuria ha lanciato un appello a chi potrebbe conoscere elementi utili alla ricostruzione della vicenda: «Chiedo a chi sa di prendere coraggio e dare le informazioni».

Luxuria ha invitato anche chi teme conseguenze a farsi avanti, ricordando la possibilità di fornire informazioni in forma anonima. L'obiettivo è consentire alla madre di Angelica di riabbracciare la figlia o, nello scenario più doloroso, di poter disporre di un luogo in cui lasciarle un fiore.

A quasi un anno dalla scomparsa, non è stata resa pubblica una ricostruzione conclusiva del caso. Che fine abbia fatto Angelica Causil resta una domanda aperta.

Rahel: l'appello dell'Unical

Ora, a quasi un anno di distanza, le notizie portano al centrano dell'attenzione un'altra scomparsa, quella di Rahel: le ultime segnalazioni la collocano nella zona delle “Maisonettes”, il complesso residenziale del campus universitario di Arcavacata. Da quel momento, amici e conoscenti non sono più riusciti a raggiungerla. La mobilitazione della comunità accademica è scattata immediatamente. Gli amici hanno diffuso appelli sui social network, condividendo anche una descrizione fisica della giovane per facilitarne il riconoscimento: «Rahel è alta circa un metro e 55 e ha una corporatura esile» si legge su alcune pagine social. 

Le informazioni pubbliche sulle circostanze della scomparsa restano limitate. Non è disponibile una ricostruzione completa degli ultimi spostamenti della studentessa e non ci sono elementi verificati per attribuire la sua irreperibilità a un reato o a una dinamica specifica, ma nel frattempo, amici e comunità universitaria continuano a chiedere collaborazione per rintracciare la giovane.

Le ricerche continuano

Per Angelica restano da ricostruire gli ultimi movimenti e chiarire la vicenda dei 10mila euro che, secondo quanto emerso, avrebbe voluto destinare alla famiglia in Colombia. Per Rahel gli appelli degli amici e della comunità universitaria continuano a cercare risposte. Due vicende distinte, senza collegamenti accertati, accomunate però da interrogativi ancora senza risposta: che cosa è successo ad Angelica e a Rahel? E soprattutto, stanno bene? Al momento, le informazioni disponibili non consentono di chiarire il destino delle due donne. Restano le ricerche, gli appelli e la speranza che si possa presto far luce su entrambe le scomparse.

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