Ancona, il primo settembre si alza il sipario. Pandolfi: "Abbiamo un sogno, servono i fatti"
Trentenne, biologo e nutrizionista lontano dal campo, per il resto solido centrocampista al servizio dell’Ancona: è Riccardo Pandolfi, ex Aquila, Vigor e Fossombrone, città di origine, arrivato in biancorosso quest’estate e pronto a portare il suo bagaglio d’esperienza al servizio della squadra di Maurizi. Che oggi pomeriggio a Montevarchi affronterà la quarta amichevole – stavolta ufficiale – del periodo di ritiro, in campo alle 18 al Brilli contro l’Aquila Montevarchi, formazione di serie D.
Intanto ci sono tre sponsor sicuri che stanno entrando in biancorosso: sono due note aziende locali e una di fuori regione, ma ci sono anche altre trattative da cui la società attende una risposta affermativa. Un segnale che la nuova proprietà sta cogliendo nel cuore della gente e degli abbonati, già oltre quota 800.
Confermata per la prossima settimana la presentazione della società. Quella della squadra è stata fissata per il primo di settembre al Posa Park.
Pandolfi come procede l’inserimento? "Bene. Sono entusiasta, sto conoscendo tanti nuovi compagni, solo con Manuzzi ho giocato. Siamo qui anche per questo, per conoscerci".
Cosa l’ha convinta a vestire la maglia biancorossa? "È una sfida affascinante. Aspiro sempre a migliorarmi e a fare qualcosa di più. E alla mia età è arrivato il momento di confrontarmi con una realtà come questa, ho voglia di fare qualcosa di importante, per la società, il blasone, la tifoseria che finora ho visto solo da avversario".
Una maglia che ha già vestito, anche se per poco. "Sì, c’è un trascorso tanti anni fa. Era l’Ancona di Cornacchini, feci solo un mese di ritiro e una partita di Coppa Italia, tra l’altro contro la Viterbese con cui poi proseguii la stagione".
È uno dei giocatori che vanta esperienza in C: quanto conta l’esperienza in una rosa dall’età piuttosto bassa? "Contano l’esperienza, il passato, il vissuto, ma poi bisogna tutti focalizzarsi sul momento, sul dove si è adesso. Sono contento di poter essere una guida per i ragazzi più giovani. Ce ne sono tanti e quando guardi il loro anno di nascita, allora ti rendi conto di essere uno dei più grandi. Quello che è stato però conta poco, ora conta la sfida che mi appresto a vivere con tanta energia".
Squadra costruita per vincere il campionato? "Sì, certo. Anche se poi a me parlare di obiettivi non fa impazzire, perché tra il dire e il fare ce ne passa sempre tanto. Mi piace parlare poco e provare a dare spazio ai fatti. Il sogno c’è, dovremmo essere bravi a realizzarlo. Sarà un percorso lungo, difficile, con tanti ostacoli".
Quali sono le sue aspettative? "Voglio mettermi a disposizione dello staff, dei ragazzi, dare una mano, portare il mio contributo, contribuire anche con qualche gol o assist. In campo ma anche fuori".
Il 30 agosto è già derby con la Vigor e lei è un ex. "Sarà gara vera, una partita di grande agonismo, in cui vorremmo onorare la competizione, visto anche il percorso dell’Ancona in Coppa Italia lo scorso anno. E mi aspetto una bella cornice di pubblico".
Un messaggio alla tifoseria? "Non vedo l’ora che arrivi la prima partita ufficiale in casa per sentire tutto il calore dei nostri tifosi. È uno dei motivi per cui sono qui. Spero siano numerosi a combattere insieme a noi".
Giuseppe Poli