Migranti, la Germania rispedirà in Italia i richiedenti asilo: cosa succede | Il Fatto Quotidiano.it
Sul caso Ceuta l’Italia ha deciso di mostrare, contrariamente ai principi di solidarietà europea, il pugno duro. Ma la scelta, caso unico in Europa, di sospendere Schengen e reintrodurre i controlli nei porti e negli aeroporti per le persone in arrivo dal Paese iberico ha irrigidito non solo Madrid, che ha risposto con la stessa moneta, ma anche altri Paesi membri che si aspettavano una posizione meno egoista da parte di Roma. Così, con anche l’obiettivo di risollevare i disastrosi sondaggi che lo riguardano, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha deciso che sui migranti l’Italia meritasse la linea dura: Berlino, come riporta Repubblica, rispedirà in Italia i richiedenti asilo sbarcati nella Penisola e che hanno successivamente varcato i confini. I cosiddetti Dublinanti che, secondo gli accordi, sono sotto la gestione del Paese di prima entrata, ossia l’Italia.
La prima ad essere rispedita al di là delle Alpi sarà, il 19 agosto, la 22enne somala Abdirisaq Warsame, che da marzo era riuscita a entrare in Germania. Ma il suo rischia di diventare il primo di una lunga serie di casi che dimostreranno il cambio d’atteggiamento della Repubblica federale, in risposta a quello del governo Meloni che ormai da quattro anni rifiuta di riaccogliere i migranti che hanno lasciato il loro Paese motivando il non rispetto degli Accordi di Dublino con “l’emergenza nazionale“. Adesso che non sembra invece applicare lo stesso metro con gli altri Stati membri, come la Spagna che ha contato 80mila entrate irregolari in poche ore, le concessioni per Roma sembrano essere finite.
Sono migliaia i richiedenti asilo che dovrebbero trovarsi in Italia e che, invece, sono rimasti in Germania grazie proprio a queste concessioni nei confronti di Roma. E nel frattempo altre migliaia hanno continuato a varcare i confini. Questo grazie anche a un’intesa tra i due governi datata dicembre 2025 che ha deciso di azzerare il numero di coloro che sono considerati Dublinanti in Germania. Un provvedimento che, però, non ha valore a tempo indeterminato, ma che verrà stracciato una volta entrata in vigore la riforma dell’asilo europeo, con conseguente trasferimento di queste persone nei Paesi di primo approdo. Intanto, però, a tornare in Italia saranno tutti i richiedenti asilo che hanno oltrepassato i confini dopo dicembre 2025.
Critiche al governo arrivano in primis dal Movimento 5 Stelle che imputa al comportamento dell’esecutivo Meloni nei confronti di Madrid la reazione della Germania: “Notizia delle notizie. Altro grande successo del governo Meloni, ora la Germania vuole rimandarci indietro le persone immigrate che sono sbarcate in Italia e sono successivamente andate in Germania. La Spagna non è mai stata un problema (e infatti da Ceuta non è arrivata neanche una persona) e a ben vedere forse non lo sono neanche la Germania, la Francia o altri Paesi. Il problema è Giorgia Meloni e la destra di questo Paese che si muove solo ed esclusivamente per becera propaganda“, ha scritto su Facebook Francesco Silvestri, Capogruppo M5S in commissione Esteri.