Anche il capocannoniere Sanna rinvia il ritiro a suon di reti - L'Unione Sarda.it
Eccellenza.
20 luglio 2026 alle 01:44
A gennaio ha compiuto 43 anni, ma la carta di identità non scalfisce talento e innata propensione a gonfiare la rete. Bomber di professione, classe ‘83, Andrea Sanna nell’ultima stagione è stato capocannoniere del Girone A di Promozione con 32 reti, trascinando il Terralba in Eccellenza. Numeri da arrotondare, in realtà: con la Coppa Italia salgono a 36.
«Un risultato insperato, oltre ogni previsione», esordisce l’attaccante. «Non pensavo di arrivare a certe cifre alla mia età». Una soddisfazione che lo ha portato a un’altra decisione. «Mi spinge a giocare un altro anno», sorride. «Con questi risultati è arrivata la spinta giusta. Il fisico mi dice di rallentare, ma con questi numeri non posso smettere».
Numeri da capogiro
Quando gli anni passano, di solito, la media realizzativa cala. Il dato di Sanna è in controtendenza. «Non ho una spiegazione», ammette. «In campo corro meno, è vero, ma meglio. Più volte sono nel posto giusto e posso andare al tiro. Quest’anno, dopo l’arrivo di Manuel Piras, ho potuto ancora di più essere lucido sotto porta, grazie anche a esperienza e un pizzico di fortuna».
Il segreto della longevità è «un insieme di fattori», afferma Sanna. «Non ho mai avuto grossi infortuni. Poi va aggiunto un lavoro individuale, quotidiano, concordato con staff tecnico, società e compagni, per mantenere la condizione in un certo modo, il controllo dell’alimentazione, per sopportare un certo tipo di sforzo, e l’allenamento costante».
Doppio trionfo
Capocannoniere ma non solo: con il Terralba è arrivata la promozione in Eccellenza. «Vincere non è mai semplice», commenta. «La squadra era ottima ma non partiva per vincere. Con il passare delle giornate abbiamo trovato convinzione e siamo riusciti a trionfare da outsider. Vittorie dal sapore diverso, come mi è capitato solo ad Arzachena».
Oltre 350 gol in 25 anni di carriera, numerosi successi e 2 tappe indimenticabili. «A Selargius mi è stata data l’opportunità di giocare in Serie D», ricorda Sanna. «Sono stati Vincenzo Fadda e Tonio Mura a scommettere su di me. E Arzachena, dove ho trovato la consacrazione e la maturazione grazie a Mauro Giorico».
La sua storia
Un percorso lungo, intenso, non senza rimpianti. «Essere arrivato in Serie D troppo tardi», afferma deciso. «Avevo 28 anni e ho esordito in C a 31. Fossi arrivato in Serie D a 23-24, forse potevo ambire alla B. Consiglio ai giovani di rinunciare a qualcosa e fare la D».
La nuova stagione sarà ancora al Terralba. «Innanzitutto spero di poterla finire», conclude scherzando. «Dipenderà tanto dal fisico. Se devo scendere in campo è per dare una mano alla squadra, altrimenti farò un passo indietro».
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