Amministratore infedele. Usava i soldi dell’assistito per comprarsi auto, moto e biglietti aerei

  1. Home
  2. Ravenna
  3. Cronaca
  4. Amministratore infedele. Usava i soldi dell’assistito per comprarsi auto, moto e biglietti aerei

La Finanza ha riscontrato anomalie nella gestione patrimoniale, in totale 130mila euro. L’uomo è stato indagato per i reati di peculato e autoriciclaggio. Sequestrato anche un suo bene immobile.

La Finanza ha riscontrato anomalie nella gestione patrimoniale, in totale 130mila euro. L’uomo è stato indagato per i reati di peculato e autoriciclaggio. Sequestrato anche un suo bene immobile.

La Finanza ha riscontrato anomalie nella gestione patrimoniale, in totale 130mila euro. L’uomo è stato indagato per i reati di peculato e autoriciclaggio. Sequestrato anche un suo bene immobile.

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Doveva gestire il patrimonio di una persona fragile, in difficoltà, incarico che gli era stato assegnato dal giudice tutelare del tribunale di Ravenna. Invece i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno scoperto che quel denaro, ben 130mila euro, l’uomo lo utilizzava per ben altri scopi. Scopi personali. Ad esempio per acquistare biglietti aerei, auto e moto, o per pagare ristoranti. Parte delle somme distratte, inoltre, venivano impiegate dall’amministratore per finanziare l’effettuazione di investimenti con finalità speculativa.

Le indagini svolte dai finanzieri del Gruppo di Ravenna, sono scattate a seguito della rilevazione di possibili anomalie nella gestione del patrimonio della persona offesa e hanno consentito di apprendere che l’amministratore in questione aveva indebitamente utilizzato circa 130mila euro appartenenti alla persona fragile sottoposta alla sua tutela.

Sono state rilevate, infatti, sistematiche sottrazioni patrimoniali attraverso prelievi di denaro contante e bonifici, diretti sui conti correnti personali dell’indagato.

Sulla base del quadro probatorio delineato, pertanto, la Procura della Repubblica ha ipotizzato i reati di peculato e autoriciclaggio e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’emissione del provvedimento cautelare, che ha permesso di sottoporre a vincolo giudiziario le disponibilità finanziarie rinvenute sui rapporti bancari riconducibili all’indagato e un bene immobile. Il tutto per un valore complessivo di circa 54mila euro, avendo lo stesso amministratore infedele restituito, nel frattempo, la restante parte sottratta illecitamente.

© Riproduzione riservata