Amerigo Vespucci a Napoli, trofeo a bordo prima delle pre regate: «Il Golfo offre enormi opportunità»

 La nave scuola Amerigo Vespucci è tornata nel porto di Napoli dove nelle acque del golfo nel prossimo fine settimana si sfideranno le imbarcazioni a vela della regata preliminare di Coppa America. «A Napoli il Vespucci si sente a casa - ha detto il comandante, il capitano di vascello Nicasio Falica - le sue origini sono a Castellammare di Stabia, torna spesso qui e questa volta la sosta è ancora più significativa perché faremo da cornice alla 38esima edizione della Coppa America».

Il tour mondiale 2026 ha portato il Vespucci in America: negli Stati Uniti per partecipare alle celebrazioni dei 250 anni dell'indipendenza americana e in Canada per il Rendez-vous Naval de Quebec.

Amerigo Vespucci, la Coppa sale sul veliero che incanta

«Siamo partiti lo scorso maggio da Genova - ha ricordato il comandante - siamo andati oltre oceano con tre tappe negli Stati Uniti e due in Canada per onorare i legami di amicizia che l'Italia ha con ogni Paese e con ogni alleato e con questo spirito abbiamo affrontato il tour e con questo spirito siamo stati accolti dalla comunità internazionale e dalla comunità italiana folta in ogni porto che abbiamo visitato. Ed ora siamo tornati qui ad abbracciare i nostri connazionali». Dopo Napoli, la nave scuola della Marina militare italiana farà tappa a Venezia, cui seguirà Trieste, ultimo porto dall'8 al 12 ottobre, in occasione della Barcolana. «La Barcolana - ha evidenziato il comandante - è un appuntamento tradizionale per gli amanti della vela. Vespucci è l'unità vela maggiore della Marina militare italiana e l'unità vela più longeva, con i suoi 95 anni». Il veliero, dal fascino unico, ha un equipaggio di circa 220 persone e in estate si impreziosisce della presenza degli allievi dell'Accademia della Marina militare, portando il numero dei presenti a bordo ad oltre 400 unità.

 «L'impegno che noi abbiamo assunto è di fare dello sport una difesa immunitaria sociale che va a consolidarsi nei luoghi dove c'è più bisogno, dove c'è maggiore marginalità, dove c'è maggiore asocialità, dove la solitudine e la sedentarietà prendono il sopravvento, di solito anche accompagnati da un'intraprendenza della illegalità, che con lo sport non ha un buon rapporto. Quindi più sport c'è, più legalità si afferma» ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che sulla Amerigo Vespucci. Abodi sottolinea gli sforzi messi in campo per i territori e le periferie in «coerenza con quello che abbiamo sempre detto da quando questo Governo si è insediato».

America's Cup a Napoli, domani team e trofeo a bordo della nave Amerigo Vespucci

 «Faremo di quest'edizione di America's Cup, che parte con il secondo round preliminare, ma si consacra il prossimo anno, un'edizione memorabile grazie all'aiuto di tutti, delle istituzioni, di Napoli e dei napoletani. Vinca il migliore, noi abbiamo la nostra nazionale, evidentemente in questo caso non è azzurra ed è rossa, ma fa battere ugualmente il cuore» ha detto il ministro.

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A chi chiede ad Abodi se si gareggerà nello scenario più bello del mondo, il ministro replica spiegando che lo «ha definito così soprattutto Grant Dalton (il ceo di Emirates Team New Zealand, ndr) quando ha contribuito alla scelta del Golfo di Napoli». «Che arrivi questa voce, questo giudizio, questo sentimento, dalla Nuova Zelanda, vuol dire tanto - sottolinea Abodi -. Il Golfo offre tante suggestioni ma anche la città e i napoletani con la loro simpatia, la loro capacità di accogliere, di partecipare, di essere parte integrante di un evento straordinario che ha attraversato i secoli. E il 2026 - conclude il ministro - è l'anno dell'ulteriore consacrazione».