Alleanza Ieg e Università: "Portiamo nuovi congressi"

Mariotti (Campus Rimini): "La collaborazione sta dando grandi risultati"

Alessia Mariotti

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L’incontro tra mondo della ricerca e quello della meeting industry può generare occasioni di crescita e sviluppo per il territorio. Non è un’ipotesi, ma la realtà che si può toccare con mano a tre anni di distanza dalla collaborazione che si è aperta tra Università di Bologna e Italian Exhibition Group. La convenzione siglata allora ha dato una struttura stabile al rapporto tra il mondo della ricerca e quello della meeting industry. Un rapporto concreto che ha consentito di raccogliere nel tempo una quindicina di candidature, con sette congressi già confermati e altre tre candidature ancora aperte.

"L’obiettivo della convenzione è mettere in relazione due competenze complementari" ha spiegato Alessia Mariotti, presidente del Consiglio di Campus Rimini dell’Università di Bologna, intervenendo a The Exchange by Italian Knowledge Leaders, l’evento promosso da Convention Bureau Italia che si è svolto dal 31 agosto al 2 settembre al Palacongressi di Rimini. "Da una parte il prestigio scientifico e le reti internazionali dei docenti e dei ricercatori dell’Università, dall’altra l’esperienza di Ieg nella costruzione delle candidature e nella promozione congressuale della destinazione. È un meccanismo che permette di trasformare una relazione scientifica in una concreta opportunità per Rimini".

La formazione di nuove opportunità parte di solito da un docente o ricercatore inserito in un’associazione scientifica nazionale o internazionale, che individua la possibilità di candidare Rimini per un congresso. L’Università si attiva mentre Ieg mette a disposizione le proprie competenze professionali per accompagnare la candidatura. "Il docente – riprende Mariotti – rimane il riferimento scientifico e relazionale della candidatura, ma non viene lasciato solo ad affrontarne gli aspetti tecnici e organizzativi. È proprio questa collaborazione tra competenze diverse che rende il percorso più strutturato e competitivo. E, una volta acquisito il congresso, può entrare in gioco anche Fondazione Alma Mater per accompagnarne l’organizzazione e la gestione".

La ricaduta in termini di congressi confermati e potenzialmente in arrivo, è evidente. "Il risultato più importante, però, non è soltanto il numero degli eventi acquisiti, ma la creazione di un metodo – conclude Mariotti –. Abbiamo costruito un collegamento più forte tra la comunità scientifica e la meeting industry, trasformando le relazioni internazionali dell’Università in candidature professionali e competitive. È un lavoro che può portare a Rimini non solo ricadute economiche, ma anche nuova conoscenza, collaborazioni internazionali e opportunità concrete per il territorio".

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