«Allagamenti: criticità segnalate alla Regione»  - L'Unione Sarda.it

Carbonia.

10 ottobre 2026 alle 00:37

Il sindaco ha ribadito l’esigenza di nuovi finanziamenti per eseguire gli interventi 

Il nubifragio di due giorni f, con 50 millimetri di pioggia, ha rimesso a nudo i limiti di tenuta idraulica di alcune zone di Carbonia. E portato l'amministrazione a porsi su due piani: ammettere che (oltre ad interventi già eseguiti) ci sono ancora criticità, e ripartire alla carica della Regione dopo che già una prima volta la città non era stata ritenuta idonea a ricevere determinati finanziamenti: «Ripresenteremo la stessa identica nota alla luce di quanto accaduto», anticipa il sindaco Pietro Morittu. E quanto accaduto è una raffica di allagamenti diffusi, soprattutto nella parte centro nord della città, con ordinarie scene di preoccupazione.

Le emergenze

In via Cagliari Salvatore Agus era fra coloro che nel momento di massima intensità del diluvio ha dovuto «ripristinare le paratie che mi sono costruito una ventina di anni fa - confessa - perché non ne potevo più di pompare via acqua dal piano terra della mia abitazione». Simili rimedi (sacchi, sbarramenti) adottati in via Tirso, in via Sicilia, nel tratto finale di via Gramsci e iniziale di via Costituente. Queste e altre sono tutte strade “figlie” del comparto Rosmarino in cui da venti anni di attende un (sempre più) fantomatico nuovo canale di guardia: «Le risorse non sono un problema ma la questione è arenata a Cagliari per valutazioni degli organismi preposti per prescrizioni al progetto: i tempi della burocrazia non coincidono con le esigenze della comunità». A Bacu Abis ad ingannare è stato il nuovo marciapiede in via della Libertà che sembra aver fatto da bacino di raccolta riversando l'acqua quasi dentro le abitazioni: «Problema evidente da subito - dichiara Sandro Mereu, consigliere comunale - il disagio è peggiorato».

Allagamenti

Ma nubifragio significa anche fiducia nella tenuta della coibentazione dei solai, come non è successo nei palazzi di corso Iglesias: «Abito al quarto piano - racconta Antonio Salidu - pensavo di essere decisamente al sicuro dalla bomba d'acqua e invece filtrava del soffitto: già sommerso Area di segnalazioni». Prassi seguita dai residenti nell'agglomerato (dimenticato) fra via Balilla e via dello Sport: il diluvio ha trascinato un fiume di fango dalle strade sterrate «in una zona della città che non può essere considerata periferia» accusa Giovanna Melis.

«In alcune zone - analizza il sindaco - abbiamo in larga misura risolto con griglie apposite o altri interventi come via Sicilia, Ospedale, Curiel e con la pulizia dei tombini, ma 50 millimetri sono un evento importante e sono state colpite zone note alla Protezione civile: le criticità sono esattamente le stesse per le quali abbiamo già mandato una nota e la rimanderemo specificando ancora una volta quello è che successo».

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