ALBUM: Really Good Time – Affirmations

Credit: Bandcamp

Con “Affirmations”, il loro debutto, i dublinesi Really Good Time fotografano la confusione mentale e culturale del presente ma non danno mai l’impressione di provare davvero a metterla in ordine. Internet, precarietà, dating app, politica, fascismo, capitalismo, sesso, cultura pop, amore e morte convivono nello stesso spazio, spesso nella stessa frase. Il risultato è un disco volutamente sovraccarico, assurdo e imprevedibile, che sembra riprodurre il modo in cui oggi i pensieri arrivano: tutti insieme, in modo disordinato e senza un motivo ben preciso..

Sotto l’umorismo, però, c’è qualcosa di molto più malinconico. “Affirmations” prende in giro l’ossessione per l’auto-miglioramento, per la costruzione dell’ego e per la ricerca di una spiegazione a tutto, ma non lo fa con puro cinismo. Al contrario, sembra suggerire che il problema non sia soltanto che il mondo è assurdo, ma che continuiamo ostinatamente a cercare un modo per viverci dentro.

Il disco torna continuamente su questa idea: proviamo a dare un senso alle cose, a definire chi siamo, a capire dove abbiamo sbagliato, ma alla fine the pieces don’t fit. Eppure non resta che il nichilismo. Restano l’amore, l’amicizia, il ridere insieme, la possibilità di lasciarsi andare e persino quella sensazione quasi banale di guardare il sole sorgere.

È questo che rende “Affirmations” sorprendentemente tenero sotto tutta la sua ironia. I Really Good Time non hanno una soluzione per il caos contemporaneo e non fingono di averla trovata. Scelgono semplicemente di riderci dentro, di innamorarsi dentro quel caos e, soprattutto, di continuare a vivere.

Quindi sì, è un disco molto ironico e molto assurdo, ma alla fine stranamente tenero. Come se dicessero: “Ok, il mondo fa abbastanza schifo, nessuno ci capisce più niente e probabilmente neanche noi… però siamo ancora qui, quindi tanto vale riderci sopra e vivere un po’.”

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