Alberto Ravagnani è fidanzato? L'amore e il rapporto col sesso (e quando trasgredì il celibato)
Eva E.Z. 03 ottobre 2026 20:00
Chiuso un capitolo importante della propria vita, per Alberto Ravagnani, 33 anni, si è aperto un periodo di profonda trasformazione e riscoperta personale. L'ex sacerdote, diventato celebre in rete come “prete influencer” e oggi chiacchieratissimo concorrente di “Ballando con le stelle”, ha scelto di lasciarsi alle spalle i condizionamenti del passato per guardare con entusiasmo a nuove avventure professionali e, soprattutto, private. Un percorso di trasparenza cominciato a inizio anno, quando ha annunciato che avrebbe lasciato il sacerdozio, e che lo sta portando a esplorare dimensioni dell'esistenza fino a poco tempo fa inesplorate, compresa appunto la sfera sentimentale e quella della corporeità. “A un certo punto ho fatto fatica a gestire la mia affettività e le mie pulsioni”, ha dichiarato senza alcuna ipocrisia tempo fa. "All’inizio pregavo, mi confidavo con il mio padre spirituale, mi confessavo. Poi ho capito che la questione era più profonda e ho deciso di lasciare”.
In un'intervista rilasciata al programma tv “La Volta Buona”, l'ex don si è messo a nudo raccontando aspetti intimi del suo passato e della nuova quotidianità, a partire dal tema del celibato e delle sue regole. Alla domanda se abbia mai infranto tale voto quando vestiva l'abito talare, Ravagnani non si è nascosto: “Sì, ho trasgredito. Come mi sono sentito quando ho trasgredito? Inizialmente in colpa. Ma cosa significa trasgredire? Avvicinarsi a un’altra persona, ma nell’ambito delle trasgressioni c’è anche altro e non per forza implica un altro individuo. Un prete può fare quello che fanno tutti gli uomini? Per la Chiesa no, quindi è una trasgressione. Il panorama delle trasgressioni per la Chiesa è vasto”.
Un racconto libero da condizionamenti e tabù, nato anche dall'esigenza di condividere la propria esperienza senza ipocrisie. Un'apertura che ha trovato un forte riscontro nel pubblico: “La quantità di persone che mi hanno scritto è enorme, da preti, ex preti, suore, ex suore, seminaristi, laici, ma poi tantissime persone che non si sentono coinvolte nella vita ecclesiale, molte persone della comunità omosessuale", ha assicurato Ravagnani. “Tutto questo mi ha confermato che certe cose andavano dette. Ho portato un messaggio e qualcuno l’ha apprezzato e ha fatto riflettere”.
“Con me ci provano sia uomini che donne”
Oggi la vita sentimentale di Ravagnani è un cantiere aperto, guidato dalla curiosità di mettersi in gioco e dal desiderio di vivere relazioni paritarie. Se da un lato il corteggiamento nei suoi confronti è cresciuto notevolmente dopo l'addio al sacerdozio - “Non sono innamorato, però mi piacerebbe esserlo. Da quando non sono più prete ci provano con me. Se ci provano più uomini o più donne? Non saprei, è difficile stimarlo. C’è un parterre ampio sia di uomini che di donne” -, dall'altro l'obiettivo primario resta la riscoperta di sé stesso e delle relazioni interpersonali in una chiave del tutto nuova. Non a caso Ravagnani, finora, non si è mai dichiarato gay o etero.
“Il mio obiettivo adesso non è ‘cuccare’, ma sperimentarmi in un modo diverso", ha assicurato. E ancora: "Alla fine avevo qualche amico ma il rapporto era sempre diverso rispetto a quelli paritari, ma devo dire che ero io a essere bloccato, non avevo tante occasioni di uscire”. Un nuovo inizio vissuto con consapevolezza, leggerezza e lo sguardo sempre proiettato al futuro.