Al via il bando per 7 Gigafactory IA in Europa. Ecco cosa faranno e quando verranno realizzate

di Enrico Zoia  - 

31/07/2026 14:22 0

Al via il bando per 7 Gigafactory IA in Europa. Ecco cosa faranno e quando verranno realizzate

100 miliardi di fondi pubblici per sviluppare modelli IA europei. E una di queste potrebbe essere in Italia

L’Unione Europa ha indetto un bando per costruire fino a sette Gigafactory IA nel proprio territorio, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie all’interno del Vecchio Continente e rafforzarne la sovranità tecnologica.

La realizzazione di questi enormi data center sarà permessa grazie ai 10 miliardi di euro di fondi pubblici (stanziati dall’Unione e dai singoli stati membri), che hanno l’obiettivo di spronare investimenti privati per un totale di 20 miliardi di euro.

Queste nuove Gigafactory si affiancheranno alle fabbriche IA già esistenti e saranno a disposizione di start-up, scale-up, PMI, pubblica amministrazione e mondo accademico per sviluppare e perfezionare nuovi LLM.

Ciascuna Gigafactory potrà essere sfruttata da tutti i membri dell’EuroHPC – l’impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo che ha già coordinato lo sviluppo di diversi supercomputer –con diritti d’uso della potenza di calcolo proporzionali ai fondi versati.

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La candidatura è aperta a consorzi o unione di più società private e pubbliche insieme a eventuali investitori. Secondo quanto riportato nelle scorse settimane dall’Adnkronos, le aziende ed enti italiani interessati alla partecipazione potrebbero essere TIM, Eni, Leonardo, FiberCop, Fasterb+Vodafone, Cineca di Bologna e Ai4i di Torino.

Uniti insieme permetterebbero all’Italia di ospitare una di queste gigafactory. Si sta già pensando al luogo, con diverse ipotesi: dall’imminente data center di Eni in provincia di Pavia al tecnopolo di Bologna passando per Genova.

L’hardware da installare nelle gigafactory dovrà essere acquistato da fornitori europei o in paesi che condividono gli stessi principi, con l’obiettivo di rafforzare la catena di approvvigionamento nell’Unione. Ci sono però delle eccezioni: per garantire fornitura di componenti in modo continuo è stata siglata una lettera di intenti con AMD, NVIDIA e Qualcomm.

Guardando più nel dettaglio le la gara d’appalto, questa si dividerà in due fasi: la prima, che supporterà quattro progetti, è a sua volta costituita da un primo periodo in cui verranno messi a disposizione 100 milioni di euro per installare “almeno il maggior numero di processori IA più avanzati attualmente installati nella fabbrica di IA più potente d'Europa” e da una seconda parte, dal valore di 200 milioni, per aumentare di almeno tre volte tale livello.

La seconda fase, che riguarderà gli altri tre progetti, è invece più ambiziosa: 200 milioni di euro per implementare almeno il doppio dei processori della fabbrica IA più avanzata e altri 800 milioni per aumentare di almeno quattro volte la capacità.

Ma quanto dovremo attendere per vedere le Gigafactory operative? La firma dei contratti con i consorzi vincitori è prevista per inizio 2027 ed entro 18 mesi da quel momento dovrebbero entrare in funzione.
È quindi ragionevole aspettarsi l’avvio delle Gigafactory nella seconda metà del 2028. Le candidature sono aperte e lo resteranno fino al prossimo 12 novembre.

Nel frattempo, sui social diversi utenti hanno espresso perplessità sui fondi allocati: 10 miliardi per costruire sette Gigafactory sono, in proporzione, una cifra irrisoria rispetto ai 50 miliardi di dollari che di stanno investendo in Luisiana per un'unica infrastruttura IA. Tra gli investitori c'è anche Meta.

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Fonte Commissione Europea

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