Al nord maggior numero di posti di sostegno vacanti - Tuttoscuola

Nel comunicato della segretaria generale della Cisl-scuola, Ivana Barbacci, relativo all’informativa ministeriale sulle assunzioni nella scuola c’è uno specifico passaggio relativo ai posti di sostegno tuttora rimasti vacanti: Questi ultimi vedono ampiamente scoperto, nelle regioni del nord, il settore della scuola primaria e dell’infanzia, con punte clamorose in Lombardia, Piemonte e Veneto.

In base ai dati pubblicati sul Portale unico del MIM per il 2024-25 la situazione complessiva dei posti di sostegno vacanti è di 18.343 unità su un organico di 128.170 posti, pari al 14,3%, articolata per ordini e gradi di scuola:

Posti di sostegno di ruolo

Ordine

organico

ruolo

Posti vacanti

Infanzia

9.745

8.726

1.019

10,5%

Primaria

47.403

37.807

9.596

20,2%

Sec. I gr.

34.751

29.695

5.056

14,5%

Sec. II gr.

36.271

33.599

2.672

7,4%

Totale

128.170

109.827

18.343

14,3%

Al Sud i posti di sostegno tuttora vacanti sono soltanto il 3,8% dei 36.554 in organico; nelle Isole il 3,4% e al Centro il 5,9%, mentre al Nord Est il 22,7% e al Nord Ovest, addirittura il 35,6%.

È quindi al Nord, come ha rilevato la Cisl-scuola, che si registra il maggior numero di posti vacanti.

Questi i negativi primati dei posti di sostegno vacanti. Primaria: Lombardia 53,1%; Piemonte 50,4%;

Veneto 39,9%. Infanzia: Piemonte 39,2%.

Il numero di posti vacanti al nord per primaria e infanzia è soprattutto la conseguenza del ridotto numero di posti per la specializzazione del sostegno da parte delle Università settentrionali.

“Occorre dunque intervenire – conclude la Barbacci – come chiediamo da anni, su due fronti: quello degli organici, che vanno resi più coerenti rispetto al reale fabbisogno, e quello della formazione di docenti della primaria specializzati, di cui vi è carenza in alcune aree del Paese. Diversamente, sarà molto difficile evitare un ricorso massiccio al lavoro precario, una situazione intollerabile e già oggetto di censura in ambito comunitario”.

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