Al lido tra i divi Clooney, Pattinson e Vikander, ma Hollywood latita - Cinema - Ansa.it
(di Francesca Pierleoni)
In un anno con Hollywood che latita
tra i film del programma, com'era successo anche a Cannes
(sembrerebbe ormai una tendenza), l'83/a Mostra Internazionale
d'arte cinematografica di Venezia, presenta comunque un parterre
di divi internazionali fatto di leggende, star consolidate e
interpreti emergenti. Stando a quelli finora confermati, si va
da George Clooney a Claire Foy, da Mia Wasikowska a Robert
Pattinson, ai rocker Kim Gordon, Liam e Noel Gallagher. passando
per la coppia Penelope Cruz-Javier Bardem o Susan Sarandon,
Alicia Vikander, le sorelle Rooney e Kate Mara, Sam Rockwell,
Amanda Seyfried, John Malchovich, Kiefer Sutherland, Faye
Dunaway, Orlando Bloom.
Una pattuglia arricchita dai vari party paralleli nei giorni del
festival. Uno dei più attesi è, il 6 settembre, la sesta
edizione di Amfar Venezia (biglietti da 4000 euro al tavolo da
100 mila, fondi destinati alla ricerca contro l'Aids), al Molino
Stucky, condotta quest'anno da Taika Waititi con premi a Pamela
Anderson e Marina Abramovic e le performance live di Mimi Webb e
Bebe Rexha. Alla Mostra invece si partirà in grande stile
nella serata inaugurale del 2 settembre con George Clooney che
riceverà uno dei due Leoni d'oro alla carriera 2026, introdotto
dalla laudatio per lui di Laura Dern. Nella stessa sera, il
film in concorso d'apertura Ink di Danny Boyle, su un capitolo
centrale nella costruzione del potere mediatico di Rupert
Murdoch, porterà sul tappeto rosso il trio Claire Foy, Guy
Pearce e Jack O'Connell. Invece per il film d'apertura delle
Giornate degli autori, My Notes on Mars di Lili Horvat ci
saranno Mackenzie Davis e Rupert Friend. Nei giorni successivi
le sorelle Rooney e Kate Mara con Orlando Bloom arriveranno per
Bucking Fastard di Werner Herzog, ispirato da una storia vera.
Tre antidivi come John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi
saranno sotto i riflettori per Wild Horse Nine di Martin
McDonagh, su agenti della Cia in azione in missione prima del
golpe cileno. Il premio Oscar Geoffrey Rush sfilerà per Mr.
Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto, storia di un
soldato della Guerra del Vietnam, che una volta tornato a casa è
oppresso dai fantasmi del conflitto. Si può immaginare il 5
settembre, una carica di fan per Robert Pattinson, al lido per
la storia vera di un giornalista che dà la caccia ai pedofili in
Primetime di Lance Oppenheim. In scena Louis Garrel come parte
del cast corale di Succederà questa notte di Nanni Moretti; i
fratelli Gallagher, Liam e Noel per l'atteso documentario sulla
loro reunion, Oasis: Don't Look Back in Anger di Dylan Southern
e Will Lovelace; Kiefer Sutherland per il thriller Father Joe di
Barthélémy Grossmann; Amanda Seyfried e l'ex bandiera dei Sonic
Youth Kim Gordon, rispettivamente protagoniste dei corti #31
Discipline di Mona Fastvold e Avec Kim di Claire Denis alle
Giornate degli Autori. The Echo Chamber di Andrea Pallaoro
porterà al lido Alicia Vikander e Susan Sarandon, interpreti con
Luca Marinelli del film dall'ultima sceneggiatura di Bernardo
Bertolucci. Ritroveremo Mia Wasikowska per Agata the writer di
Kuba Dorabialski, in gara alle Giornate degli Autori. Grande
protagonista di quest'edizione anche Ellen Burstyn: prima per
ricevere l'altro Leone alla carriera, una premiazione
accompagnata dalla proiezione del corto di cui è protagonista
con Dakota Johnson, Flesh Impact dedicato a Marilyn Monroe,
diretto dalla presidente della giuria del concorso
internazionale 2026 Maggie Gyllenhaal. Poi tra gli interpreti,
con Taika Waititi e Pamela Anderson, del road movie Place to be
di Kornel Mundruczo. Di ritorno al lido Casey Affleck, come
regista del dramma noir Company e la coppia Javier
Bardem/Penelope Cruz, insieme a Paul Dano e Patrick
Schwarzenegger per il confronto serrato in Bunker di Florian
Zeller. Infine, tra i grandi nomi, anche Faye Dunaway, per
ricevere il Premio Kineo alla carriera.
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