"Al funerale di Mattia gli esponenti della Giunta non sono graditi.
A parlare, in rappresentanza della famiglia di Mattia Maestri, sono i legali Paolo Chiariello e Monica Cappello che, sin dal primo giorno, assistono i Maestri, che hanno rappresentato in tutti i gradi di giudizio, sino alla storica vittoria arrivata in Cassazione a marzo 2025. "Non sono persone gradite e, se qualcuno di loro volesse presentarsi, sappia che sarà gentilmente invitato ad uscire. Lo diciamo molto chiaramente per evitare incomprensioni. Dei messaggi di cordoglio tardivi e istituzionali, oggi la famiglia se ne fa ben poco"
TRENTO. "In nove anni la famiglia Maestri non ha mai ricevuto le scuse di nessuno. Gli esponenti politici che sono stati vicini e hanno cercato di fare qualcosa concretamente si contano sulle dita di una mano. Non ho problemi a fare i nomi dei consiglieri provinciali Lucia Coppola e Filippo Degasperi e della senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua. Dagli altri, invece, mai nemmeno un segno di solidarietà. Anzi, in alcune circostanze abbiamo assistito a comportamenti che definire allucinanti è puro eufemismo".
Gli avvocati Paolo Chiariello e Monica Cappello sono i legali della famiglia di Mattia Maestri, il 13enne che oggi è morto dopo aver trascorso gli ultimi 9 anni della sua brevissima esistenza in stato vegetativo (Qui articolo) per aver mangiato, il 4 giugno 2017, un pezzo di un formaggio a latte crudo prodotto dal caseificio di Coredo e contaminato dal batterio dell'Escherichia coli.
Sin dal primo giorno i due avvocati trentini sono stati al fianco dei genitori di Mattia, il papà Giovanni Battista e la mamma Ivana, li hanno rappresentati in tutte le sedi di giudizio, sino alla vittoria in Cassazione, che confermò le condanne per lesioni colpose gravissime pronunciate nei confronti dell'ex presidente del caseificio sociale di Coredo Lorenzo Biasi e del casaro Gianluca Fornasari.
Su precisa richiesta dei familiari, oggi sono i due legali ad interfacciarsi direttamente con i media, fungendo da "filtro". E il primo messaggio, alla vigilia delle esequie di Mattia, che si terranno domani, lunedì 3 agosto, nella Chiesa Parrocchiale di Coredo, è rivolto proprio agli esponenti della Giunta Provinciale.
"Non sono persone gradite - concludono gli avvocati Chiariello e Cappello - e, se qualcuno di loro volesse presentarsi, sappia che sarà gentilmente invitato ad uscire. Lo diciamo molto chiaramente per evitare incomprensioni. Dei messaggi di cordoglio tardivi e istituzionali, oggi la famiglia se ne fa ben poco".
Appresa la notizia della scomparsa del 13enne, la Provincia Autonoma di Trento aveva emesso una nota ufficiale in mattinata, esprimendo "la vicinanza più sincera delle istituzioni e dell’intera comunità trentina". (Qui articolo)