Airbnb cambia: i viaggi degli amici per ispirarsi, la consegna dei pasti e l'IA. Ecco tutte le novità per chi viaggia (e chi affitta)

Organizzare un viaggio, scegliere un alloggio e gestire le esigenze durante il soggiorno diventano attività sempre più integrate nell’esperienza digitale. Airbnb amplia la propria offerta con nuove funzioni dedicate alla pianificazione dei viaggi, strumenti basati sull’intelligenza artificiale e una serie di servizi pensati per rendere più semplice la permanenza degli ospiti.

Tra le novità c’è anche la possibilità di scoprire le destinazioni visitate da amici e familiari, vedere gli alloggi in cui hanno soggiornato e consultare i loro consigli. A questo si aggiungono nuove modalità di ricerca con l’IA e servizi che vanno dalla consegna dei pasti al noleggio di articoli per bambini.

I viaggi degli amici diventano una fonte di ispirazione

Airbnb introduce una nuova funzione dedicata ai contatti personali. Gli utenti potranno collegarsi sulla piattaforma con persone che conoscono e visualizzare, in base alle impostazioni di privacy, i loro viaggi passati e futuri. Una mappa interattiva dei viaggi permetterà di vedere le destinazioni visitate dai propri contatti, gli alloggi in cui hanno soggiornato e le esperienze o i servizi che hanno prenotato. Sarà inoltre possibile leggere le recensioni, salvare gli alloggi preferiti e inviare messaggi direttamente dall’app.

La piattaforma suggerirà alcuni contatti sulla base dei soggiorni effettuati in passato. Ogni utente potrà comunque decidere quali viaggi e quali informazioni rendere visibili, oltre a poter nascondere o rimuovere un soggiorno e bloccare un contatto.

Le guide dei quartieri

Tra le nuove funzioni ci sono anche le guide dei quartieri, che consentono di ottenere una panoramica della zona in cui si trova o che interessa all’utente. Le informazioni riguardano le caratteristiche del quartiere, i ristoranti, le attività disponibili, i trasporti e le esperienze proposte dagli host locali, combinando informazioni provenienti da host, ospiti e altre fonti.

La ricerca con l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale entra anche nella fase di pianificazione. Airbnb sta introducendo una nuova barra di ricerca che permette di cercare alloggi, esperienze e servizi utilizzando il linguaggio naturale e, in alcuni casi, i comandi vocali.

Cambiano anche i filtri, inserendo una semplice parola chiave, come “bambino”, il sistema può proporre automaticamente le categorie pertinenti, tra cui culle, aree gioco, libri e giocattoli per l’infanzia.

Nei risultati di ricerca vengono inoltre utilizzate descrizioni generate dall’IA, pensate per mettere in evidenza le caratteristiche dell'alloggio più rilevanti rispetto alla ricerca effettuata. Un'altra funzione consente di mettere a confronto gli alloggi salvati attraverso una visualizzazione affiancata, accompagnata da riepiloghi generati dall'intelligenza artificiale.

Assistenza clienti anche con l’IA

Anche il servizio clienti viene potenziato, l’assistenza tramite chat basata sull’intelligenza artificiale è disponibile in oltre 50 lingue, mentre il supporto viene esteso anche alla modalità vocale.

L’obiettivo dichiarato è velocizzare la gestione delle richieste durante le diverse fasi del viaggio, dalla prenotazione al soggiorno.

Dalla consegna dei pasti al noleggio di passeggini

Le novità non riguardano soltanto la tecnologia. Airbnb amplia anche la propria offerta di servizi collegati al soggiorno. Il servizio di consegna della spesa, introdotto a inizio anno negli Stati Uniti, viene ora esteso in Europa. Tra quelli i servizi introdotti ci sono la consegna di pasti direttamente presso l’alloggio, disponibile in alcune città europee.

Negli Stati Uniti viene inoltre proposto un servizio di lavanderia in collaborazione con Rinse: gli ospiti possono prenotare il ritiro e la riconsegna del bucato, con possibilità di servizio express e consegna il giorno successivo nelle città interessate.

Da novembre, in oltre 60 città statunitensi, sarà invece possibile noleggiare articoli per bambini attraverso BabyQuip. Culle, passeggini, seggioloni, giocattoli e altri prodotti potranno essere consegnati direttamente nell'alloggio e, quando previsto, montati sul posto. Per gli ospiti Airbnb è previsto uno sconto del 10%.

Sono previste inoltre nuove possibilità di noleggio attraverso partner locali: sulle Alpi francesi sarà possibile affittare attrezzatura da sci e snowboard, mentre nella Florida meridionale saranno disponibili servizi per il noleggio di barche.

Nuovi strumenti anche per gli host

Le novità coinvolgono anche chi mette a disposizione un alloggio sulla piattaforma. Airbnb introduce strumenti per semplificare la gestione di prezzi, disponibilità e annunci. Il calendario multiannuncio consentirà di modificare contemporaneamente prezzi, disponibilità, condizioni di cancellazione e sconti per più annunci.

Arriva inoltre la possibilità di utilizzare una planimetria 3D, pensata per permettere agli ospiti di comprendere meglio la disposizione degli spazi prima della prenotazione.

Sul fronte dei prezzi, Airbnb propone strumenti dinamici che suggeriscono una fascia tariffaria sulla base della domanda e dell’offerta giornaliera. Gli host possono modificare le impostazioni e controllare i prezzi direttamente dal calendario.

Infine, una nuova scrivania dei guadagni basata sull’IA fornirà agli host riepiloghi sull’andamento delle loro performance, indicando anche i fattori che possono averle influenzate e alcune azioni suggerite.

Un Airbnb sempre più integrato

Con queste novità, Airbnb amplia quindi il proprio ruolo oltre la semplice prenotazione di un alloggio. La piattaforma punta a riunire nello stesso ambiente ispirazione, pianificazione, confronto delle strutture, assistenza e servizi utili durante il soggiorno. Le nuove funzioni e i servizi non saranno però tutti disponibili contemporaneamente in ogni Paese: alcune offerte partiranno inizialmente in determinate città o aree geografiche e saranno successivamente ampliate.

Airbnb, fondata nel 2007 a San Francisco, conta oggi oltre 5 milioni di host che hanno ospitato più di 2 miliardi di persone in quasi tutti i Paesi del mondo.

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