Affitto dell'ambulatorio aumentato dal commissario: il medico lascia il paese

CRESPINO (ROVIGO) - Una raccolta firme, depositata all’ufficio protocollo del municipio di Crespino, indirizzata al commissario prefettizio e per conoscenza al prefetto, per evitare la perdita del medico di medicina generale. Un presidio fondamentale per una comunità composta in grande maggioranza da persone anziane, che la mancanza del medico lascerebbe sguarnito. 

L'affitto aumentato

La questione è in paese deflagrata in maniera esponenziale da qualche settimana, da quando il commissario che amministra attualmente il Comune ha fissato un eccessivo rialzo del canone di locazione dei locali comunali nei quali ha sede l’ambulatorio del dottor Roberto Fante. 
Una richiesta inaccettabile, ha spiegato a più riprese il medico, disponibile a restare in servizio e prestare assistenza ai propri concittadini ancora per un biennio, favorendo nel frattempo l’insediamento di un nuovo e giovane professionista disposto a succedergli. Disponibile a lasciargli mobilio ed attrezzature, ma anche condizioni favorevoli perché possa essere allettato ad insediarsi. 
Dall’altro canto la prospettiva per il medico di spostare l’ambulatorio a Polesella, distante una dozzina di chilometri dal centro del paese, dove troverebbe condizioni migliori per l’affitto dell’ambulatorio, ma non senza comportare gravi disagi ai propri assistiti. Di fronte a questa eventualità la comunità si è mobilitata, chiedendo al commissario, con la raccolta firme, di rivedere le posizioni e di muovere un passo verso una positiva ricomposizione della questione. 

Le richieste

«Avremmo voluto fare una manifestazione pubblica, ma le difficoltà organizzative e la burocrazia ci hanno ostacolato – fanno sapere Daniela e Donata Albieri, promotrici dell’iniziativa – Così abbiamo consegnato una lettera al protocollo del municipio, indirizzata al commissario e per conoscenza al prefetto, con la quale chiediamo di muovere un passo nella nostra direzione. La richiesta è stata sottoscritta da numerosissimi concittadini, e molte altre firme avremmo potuto raccogliere se i tempi non stringessero».
Per il medico, sulla soglia della pensione, restano infatti solo pochi giorni per comunicare all’Ulss 5, entro fine ottobre, se ritirarsi o prolungare la permanenza in servizio ancora per i due anni a venire. 
«Nell’occasione – proseguono Daniela e Donata Albieri – abbiamo avuto modo di interloquire per un paio di minuti con il commissario, per esporgli chiaramente le condizioni di molti anziani di Crespino, tanti privi di mezzi di trasporto e con ridotta mobilità. Persone che, in assenza di un servizio di prossimità indispensabile qual è il medico di base, sarebbero costretti a spostarsi con grandi difficoltà e innumerevoli disagi. Il commissario ha risposta che sta lavorando alla questione. Restiamo in attesa degli sviluppi» concludono.