Addio Peppe Paolini: personaggio libero e irriverente
Civitanova piange l’ex autista dell’Atac e socio dell’agenzia funebre Apof: in città lo conoscevano in tanti. La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale dove è morto ieri, a 79 anni

Giuseppe Paolini, chiamato da tutti Peppe

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Civitanova Marche, 13 agosto 2026 – Tante volte aveva scherzato pensando alla sua morte, altrettante l’aveva sfidata e schivata, lottando come un leone davanti ai gravi problemi di salute che negli ultimi anni lo hanno afflitto. Ma, ieri mattina si è arreso Giuseppe Paolini. Se ne è andato a 79 anni, vissuti intensamente e da anima libera e irriverente, sempre, verso il potere.
Peppe era orgoglioso di dirsi comunista
Peppe, così lo chiamavano tutti, era uno orgoglioso di dirsi comunista e il suo essere di sinistra, popolare, ha impregnato tutta la sua vita e ha innervato la sua vena ironica, quella attraverso cui sublimava le cosiddette ‘pasquinate’, sarcastiche letture dei fatti politici cittadini, specialmente quelli di Civitanova Alta, perché Paolini era un falchetto doc.
Conosciutissimo, eclettico pieno di passioni e umanità
Conosciutissimo, eclettico, pieno di passioni, capace di grande umanità e, soprattutto, un uomo schietto che non aveva alcun timore di esprimere le proprie idee e lo ha fatto sferzando spesso anche la sua parte politica, senza fare sconti a nessuno. Ha vissuto la sua esperienza politica nel Partito Comunista italiano, è stato attivo nell’Anpi (associazione nazionale partigiani), appartenenze sempre rivendicate nelle sue battaglie con gli avversari sui temi locali e nazionali, anche dai banchi del consiglio comunale, quando negli anni ottanta venne eletto con il Pci, poi nel 2000 tra le fila dei Democratici di Sinistra, e i suoi erano interventi che non passavano mai inosservati inoltre, senza riuscire ad essere eletto, si ricandidò nel 2002 e ancora nel 2022, in questa tornata con la civica Futuro in Comune.
Tanti anni come autista dell’Atac poi l’agenzia di onoranze funebri
Anche le sue attività professionali hanno contribuito ad aumentare la sua notorietà; aveva lavorato tanti anni fa come autista dell’Atac dove era stato anche delegato per la Cgil, poi ha gestito l’agenzia di onoranze funebri Apof insieme al socio Graziano Cerquetti, entrando nelle case di tante famiglie con garbo e rispetto del dolore. Ad un certo punto della sua vita l’esperienza della malattia, gli interventi chirurgici, le cure, anche queste affrontate con coraggio e con la sua naturale sfrontatezza. Una vita intensa e ieri l’addio alla sua famiglia, alla amata figlia Tatiana, alla sua città. Non ci saranno funerali. Ha scelto di andarsene senza celebrazioni e, secondo le sue volontà, sarà cremato e poi le ceneri disperse. La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale dove è deceduto ieri mattina, lì trasportato dopo un repentino peggioramento delle sue condizioni di salute. Di lui sentiranno la mancanza anche i suoi amati gatti randagi di Civitanova Alta, di cui si prendeva da sempre cura
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