Addio Emma Bonino, 10 anni fa la scoperta della malattia
Introduzione
Ci ha lasciato oggi, 11 settembre, Emma Bonino: leader di +Europa e storica figura dei Radicali italiani, si è spenta a 78 anni, dopo una battaglia di 10 anni contro un tumore al polmone. Era il gennaio del 2015 quando lei stessa annunciava per la prima volta di aver ricevuto la diagnosi della malattia. Otto anni dopo faceva sapere dell'avvenuta guarigione, seguita però a stretto giro da due ricoveri: uno nel 2024 e uno nel 2025. Poi, lo scorso 7 settembre la notizia di un nuovo ingresso al Santo Spirito di Roma, in gravi condizioni, per una crisi respiratoria. Quattro giorni dopo, la morte.
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Quello che devi sapere
La malattia di Emma Bonino: l’annuncio del tumore
Era il 12 gennaio 2015 quando Bonino faceva sapere che controlli medici "hanno evidenziato la presenza di un tumore al polmone sinistro". Parlava "di una forma localizzata e ancora asintomatica", ma era consapevole che avrebbe richiesto "un trattamento lungo e complesso di chemioterapia". Si mostrava subito combattiva, come sempre era stata in politica. "A tutti coloro che in Italia e altrove affrontano questa o altre prove voglio solamente dire che dobbiamo tutti sforzarci di essere persone e di voler vivere liberi fino alla fine, insomma io non sono il mio tumore e voi neppure siete la vostra malattia, dobbiamo solamente pensare che siamo persone che affrontano una sfida che è capitata", diceva.
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Emma Bonino nel 2015 - ©Ansa
Il microcitoma polmonare
A colpire Bonino, fumatrice di lungo corso, è stato un carcinoma polmonare a piccole cellule, chiamato anche microcitoma. Una "tipologia di tumore poco diffuso, strettamente legato al tabagismo, che origina dalle cellule neuroendocrine dei polmoni e ha una rapida evoluzione", spiega il sito dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. Più raro di altre forme di cancro, rappresenta circa il 10% dei tumori al polmone, ma è uno dei più difficili da curare: è caratterizzato da una elevata aggressività e per il 75-80% dei pazienti alla diagnosi si presenta quando è già in corso una diffusione metastatica, solitamente ai linfonodi mediastinici e del collo, cervello, ghiandole surrenali e ossa. Questo perché spesso quando compaiono i sintomi il decorso della malattia è già piuttosto avanzato. I più comuni sono complicazioni respiratorie (dispnea, tosse secca o produttiva, emissione di sangue in seguito a un colpo di tosse) oppure dolore toracico, disfagia e tumefazioni linfonodali nella zona del collo.
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I sette aiuti di Bonino contro il cancro
Poco dopo la diagnosi, Bonino, in un videomessaggio per l’evento "Ieo per le donne" creato da Umberto Veronesi, elencava sette "aiuti" che la stavano accompagnando durante la malattia, così riassumibili:
- Non identificarsi con il tumore;
- Continuare ad avere sogni e progetti;
- Avere fiducia nell'équipe medica;
- Seguire con disciplina e pazienza le indicazioni dei medici;
- Parlare della malattia soprattutto con chi la sta combattendo, condividendo l'esperienza;
- Avere intorno famiglia e amici;
- Guardare avanti, concentrandosi sul futuro.
"Una malattia con cui si impara a convivere"
Nel marzo del 2016, Bonino si mostrava speranzosa. Parlava di una "tac decisiva per sapere se il mio tumore se ne è andato definitivamente o no" e diceva di non voler "darla vinta a questo maleducato, che si è infilato in me e in casa mia". Nell’ottobre seguente raccontava di "esserne quasi fuori". Non nascondeva però, come le era stato spiegato dai medici, che "questo è un tipo di malattia da cui non si guarisce, ci si impara a convivere".
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Gli annunci della guarigione
Come previsto, in realtà il tumore non l’avrebbe più abbandonata del tutto. Un primo annuncio della guarigione arrivò nel 2021, ma la salute di Bonino avrebbe continuato ad andare a fasi alterne. Tanto che, nell’ottobre del 2023, replicò l’annuncio. "Vi voglio dare una bella notizia: sono guarita dal tumore. Devo fare ancora una tac di conferma, ma dopo 8 anni questo microcitoma indesiderato se ne è andato", diceva.
Emma Bonino nel 2023 - ©Ansa
Il ricovero nel 2024 e nel 2025
Poco dopo, nell’ottobre del 2024, Bonino veniva ricoverata per problemi respiratori. In quell’occasione, cinque giorni dopo veniva dimessa. II 30 novembre 2025 un nuovo ingresso in ospedale: la leader di +Europa entrava al Santo Spirito in terapia intensiva per insufficienza respiratoria. Lasciava l’ospedale nei primi giorni di dicembre, "in condizioni stabili".
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Gli ultimi giorni di Emma Bonino
Il 7 settembre 2026 Bonino torna in ospedale, sempre al Santo Spirito di Roma. Dopo l’iniziale preoccupazione e l’ingresso in terapia intensiva, si era parlato di un miglioramento delle sue condizioni, che aveva permesso il suo trasferimento in una struttura privata, anche se i medici continuavano a parlare di una situazione "delicata". Pochi giorni dopo un nuovo peggioramento e oggi, 11 settembre, l’annuncio di +Europa: Emma Bonino ci ha lasciati.
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Una delle ultime apparizioni di Emma Bonino, in video collegamento nella Sala della Regina durante la presentazione del libro ''Marco Pannella, la passione della politica", 19 Maggio 2026 - ©Ansa
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