Addio a Loffreda, Coldiretti in lutto: «Simbolo di competenza e passione»

Non te le mandava mai a dire, Salvatore Loffreda, Direttore regionale campano della Coldiretti, morto ieri a 69 anni, 50 dei quali vissuti quasi sempre da protagonista in quella che era impossibile non considerare la sua seconda famiglia. Nella Coldiretti era entrato giovanissimo, a 20 anni, e ben presto ne era diventato un simbolo riconosciuto per competenza, passione, generosità. Gli era naturale il linguaggio schietto e diretto, come quel suo carattere ironico e disponibile che ne faceva una persona sincera. Uno che, come ricorda commosso Pier Maria Saccani, Direttore del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, «ci metteva il cuore in ogni occasione e per questo non si poteva che rispettarlo anche quando la pensava diversamente».

IL DOLORE

Originario di Piedimonte Matese, incarichi e responsabilità in tante parti del Sud sempre per Coldiretti, se n’è andato accompagnato da un cordoglio che definire generale e sentito è poco. La Coldiretti, ovviamente, su tutti, dai colleghi ai vertici nazionali. «Prima ancora del dirigente, perdiamo un amico, una persona di famiglia. Perdiamo uno di noi» scrivono il Segretario generale Vincenzo Gesmundo e il Presidente nazionale Ettore Prandini. «Quasi cinquant’anni di vita trascorsi dentro Coldiretti e per Coldiretti, al servizio degli agricoltori e dei territori, con una dedizione assoluta e un senso di appartenenza che per tutti noi resteranno un esempio. Un uomo che era parte della nostra vita e della nostra famiglia Coldiretti che ha lavorato incessantemente per il bene di tutto il settore agricolo che ha contribuito a far crescere». Chi come Gennarino Masiello, già Presidente campano di Coldiretti e vicepresidente nazionale, gli è stato al fianco per decenni, ne ricorda «l’esperienza, l’ironia, l’autenticità. Tra di noi si era stabilito un legame umano profondo, che andava ben oltre il lavoro».

LE ISTITUZIONI

E poi le istituzioni, ad ogni livello. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida scrive che «con la scomparsa di Salvatore Loffreda il mondo agricolo perde una figura storica di Coldiretti. Per quasi cinquant’anni ha lavorato al servizio degli agricoltori e dei territori con competenza e dedizione». Per il Presidente della Regione Campania Roberto Fico «Loffreda si è distinto per il costante impegno al servizio dei territori e nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari», mentre Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio regionale, ricorda il ruolo svolto per decenni di «punto di riferimento per il mondo agricolo campano con competenza, determinazione e grande umanità» e il segretario regionale della Cgil Nicola Ricci sottolinea «le molte occasioni di confronto ai tavoli di contrattazione e di analisi delle dinamiche agricole, confronti anche aspri ma finalizzati a obiettivi positivi».

Tra le tante espressioni di cordoglio quelle dell’amministrazione comunale di Napoli («Sempre in prima linea nella tutela del Made in Italy, nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e nella difesa del lavoro dei campi») e della Camera di Commercio: Loffreda era componente della giunta guidata da Ciro Fiola e - ricorda il presidente dell’ente camerale - «è stato un punto di riferimento nello sviluppo delle strategie a sostegno delle imprese del comparto agricolo, parte integrante della strategia e della nostra mission». I funerali oggi alle 15,30 a Piedimonte Matese. Ad accogliere la salma la moglie, i figli Giusy e Carlo, e la grande famiglia Coldiretti.