Addio a Francesco Tedesco, lutto nel mondo del giornalismo napoletano

Il mondo del giornalismo napoletano piange la scomparsa di Francesco Tedesco, 53 anni, storico collaboratore dell’Ansa e volto conosciuto e stimato negli ambienti dell’informazione cittadina. Si è spento oggi pomeriggio, dopo un malore, al termine di una lunga battaglia contro una malattia incurabile che negli ultimi mesi aveva affrontato con coraggio e determinazione. Per l’Ansa aveva seguito a lungo le vicende della Regione, raccontando la politica e le istituzioni, ma anche il mondo del calcio e le vicende del Napoli. Negli ultimi mesi, segnati dall’aggravarsi della malattia, non era mai rimasto solo. Accanto a lui, fino all’ultimo, la famiglia, sua madre, suo fratello Gianluca, sua figlia Sara e la ex moglie Alice. Gli amici più stretti lo hanno accompagnato con affetto e premura in un percorso difficile, testimoniando affetto e il forte legame costruito negli anni. La sua scomparsa lascia un grande vuoto tra i colleghi e quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane. 

Cordoglio del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, insieme a tutta la giunta e all’amministrazione comunale: «Di Francesco tutti noi abbiamo sempre apprezzato ed ammirato la straordinaria professionalità, la rigorosa preparazione e, soprattutto, la grande umanità che ha costantemente riposto nel suo lavoro e nei rapporti personali. Una grave perdita per la nostra comunità».

Anche il cordoglio da parte di De Laurentiis: «Il Presidente Aurelio De Laurentiis, l'area comunicazione e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Francesco Tedesco, stimato giornalista dell'ANSA che si è sempre contraddistinto per la sua  correttezza, educazione ed enorme professionalità. Ai suoi familiari la nostra più sincera vicinanza».

Il messaggio del presidente dell'ODG Campania Ottavio Lucarelli: «Ciao Francesco, manchi a tutti noi».

Il ricordo del Comicon

«Tutto il team di COMICON piange la prematura scomparsa di Francesco Tedesco, giornalista ANSA campano, professionista stimatissimo, referente del nostro Ufficio Stampa locale, storico collaboratore e grande amico del nostro festival.

Nel corso degli anni, Francesco ha accompagnato il percorso di COMICON e di tantissime altre avventure professionali che ci hanno visto coinvolti, sempre con grande passione, disponibilità e tanta umanità.

Il suo sorriso e la sua ironia hanno riempito ogni anno la Sala Stampa del festival e le conferenze stampa, diventando una presenza preziosa e immancabile per la nostra squadra e per tutti coloro che hanno avuto il piacere di lavorare con lui.

Nello stringerci con affetto alla sua famiglia e a tutti i suoi cari, condividiamo questo ricordo e saluto personale di Claudio Curcio, Presidente di COMICON, che riassume tutto l'amore ed evidenzia il dolore di questa perdita:

"Amico mio!"... 

Chiunque lavorasse con Francesco, o lo conoscesse, era abituato a questo suo modo di iniziare la conversazione, di rispondere al telefono o di salutare.
"Amico mio! ", in maniera da metterti subito a tuo agio, anche se lo chiamavi per fargli un sollecito, perché un comunicato era in ritardo o perché lui stesso era in ritardo.
"Amico mio! ", in quel modo così schietto che poi non potevi che volergli bene, e subito dimenticavi perché te l'eri presa con lui e quel ritardo.

Abbiamo lavorato con te per innumerevoli COMICON, mostre ed eventi nella nostra città. E da te ci siamo fatti raccontare i retroscena dei fatti di Napoli, i dietro le quinte del Calcio, i pettegolezzi del Basket.
Per noi eri ormai molto più di un collega, eri parte della famiglia COMICON, e davvero sarà difficile fare a meno della tua presenza e del modo, tutto tuo, di essere il nostro Ufficio Stampa.

Eri l'amico nostro, Francesco.

Ciao Francesco, amico nostro, grazie per aver fatto parte della nostra squadra e della nostra storia».