Addio a don Antonio Mazzi, tutte le reazioni. Il Comune di Milano proclama il lutto cittadino, Sala: “Era sempre vicino al prossimo”
Milano, 31 luglio 2026 – La scomparsa di don Antonio Mazzi, avvenuta oggi all'età di 96 anni, ha lasciato un senso di grande vuoto a Milano e in tutta Italia. Tantissimi i messaggi di cordoglio che sono arrivati per il fondatore della comunità Exodus.

Don Antonio Mazzi era nato a Verona nel 1929
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per lunedì 3 agosto, in occasione delle esequie di Mazzi, che si svolgeranno alle 15 nella Basilica di Sant'Ambrogio. Nella stessa giornata, si legge in una nota di Palazzo Marino, quale ulteriore segno di cordoglio e di partecipazione della comunità milanese la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Il saluto di Sala e Buscemi
Don Mazzi "ha sempre rappresentato una delle anime di Milano, quella attenta al prossimo, vicina ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà. Al nostro Paese mancheranno la grinta e la determinazione con cui ha portato avanti importanti battaglie sociali. E a me mancherà un vero amico", ha scritto poi sul suo profilo social Sala.
"Un sacerdote che ha speso la sua vita e la sua missione per le ragazze e i ragazzi in difficoltà. Con la morte di Don Antonio Mazzi, Milano perde una personalità autorevole e un punto di riferimento per moltissime persone in città e in Italia. Esprimo il cordoglio e la vicinanza del Consiglio comunale di Milano alla famiglia, a chi lo ha conosciuto, alle ragazze e ai ragazzi che lo hanno seguito e alla Fondazione Exodus", ha affermato la presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi.

Don Antonio Mazzi è stato insignito del premio Rosa Camuna della Regione Lombardia nel 2024
Il cordoglio di Fontana
Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ricordato così Mazzi: "La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Oggi non perdiamo soltanto il fondatore di Exodus, ma un uomo straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere, stimare e chiamare amico. Nel corso degli anni il nostro rapporto è cresciuto attraverso tanti incontri, confronti ed esperienze condivise. Ho sempre ammirato la sua capacità di guardare oltre le difficoltà, di non arrendersi mai e di restituire speranza a chi la vita aveva messo più duramente alla prova".
"Con lui - prosegue - abbiamo portato avanti iniziative importanti, unite da un'idea semplice ma potente: nessuno deve essere lasciato solo. Don Antonio ha dedicato l'intera esistenza agli ultimi, ai giovani, alle persone più fragili, senza mai giudicare nessuno e tendendo sempre una mano. Il suo esempio, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio prezioso per tutti noi".
"Ciao, don Antonio. Grazie per la tua amicizia, per i tuoi consigli e per tutto il bene che hai seminato. Alla Comunità Exodus e a tutti coloro che gli hanno voluto bene - ha concluso Fontana - rivolgo, a nome della Regione Lombardia e mio personale, il più sincero e affettuoso abbraccio".

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini
Salvini: “Uomo dal cuore grande”
"Addio a don Antonio Mazzi. Abbiamo avuto confronti, anche accesi, sempre con passione. Voglio ricordare un uomo dal cuore grande, che ha dedicato la propria vita agli ultimi, ai più fragili e a migliaia di giovani, aiutandoli a uscire dalla droga e a ritrovare speranza. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Exodus rivolgo le mie più sincere condoglianze". Così Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega.
I messaggi dei ministri
Messaggi di addio arrivano pure da alcuni ministri del governo Meloni: "Con la scomparsa di Don Antonio Mazzi, l'Italia perde un gigante dell'impegno sociale", ha fatto sapere sapere in una nota il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel fare le sue più sentite condoglianze alla sua comunità e ai suoi cari.
"Ha dedicato la sua vita agli altri, cercando di far intraprendere una strada alternativa a migliaia di giovani vittime della tossicodipendenza - ha aggiunto Lollobrigida -. Li accompagnava verso il futuro e la dignità. La sua forza e la sua dedizione restano un esempio straordinario per tutta la Nazione".
"Don Mazzi veniva da Verona, la mia stessa città e l'ho conosciuto quando ero poco più che bambino. Ha sempre avuto uno spirito ribelle ma sincero. Conservo nel cuore il ricordo del nostro ultimo incontro, a Peschiera del Garda in occasione del quarantesimo di Exodus e del suo compleanno per i 95 anni, dove a sorpresa venni travolto dall'abbraccio e dal canto commovente di centinaia dei suoi ragazzi. Buon riposo Antonio, grazie di tutto", ha dichiarato invece Gianmarco Mazzi, Ministro del turismo.

Letizia Moratti, 76 anni, europarlamentare di Forza Italia/Ppe, in carica dal 16 luglio 2024
Letizia Moratti e quegli ideali condivisi
Particolarmente toccante il saluto a don Mazzi dell'europarlamentare di Forza Italia ed ex sindaca di Milano Letizia Moratti, che in passato si è spesa a lungo per le stesse tematiche care al fondatore di Exodus.
"Ci sono persone che attraversano la vita degli altri lasciando una traccia che il tempo non può cancellare. Don Antonio Mazzi è stato una di queste. La sua scomparsa mi addolora profondamente. Un sacerdote che non si è limitato a parlare di speranza, l'ha trasformata in luoghi, comunità, relazioni, possibilità concrete di ricominciare".
"Con Exodus, don Mazzi ha combattuto per tutta la vita una battaglia che sento profondamente anche mia e che a San Patrignano portiamo avanti da decenni, quella contro le dipendenze e, ancora di più, contro l'idea terribile che esistano vite ormai perdute. Abbiamo condiviso una convinzione semplice e potentissima: dietro una dipendenza c'è sempre una persona. Un figlio, una figlia, una madre, un padre. Una storia che merita di essere ascoltata. Una vita che può ancora cambiare".
Exodus e San Patrignano "sono esperienze diverse, nate da storie diverse, ma unite dalla stessa scelta di non voltarsi dall'altra parte. Stare accanto alle persone quando è più difficile. Credere in loro anche quando loro stesse hanno smesso di farlo. Restituire dignità prima ancora che speranza. Fare prevenzione attraverso l'educazione e la formazione. Chi ha conosciuto il dolore della dipendenza sa quanto sia lunga e faticosa la strada per uscirne. Sa quante volte si cade. E sa quanto possa essere decisivo trovare qualcuno che, invece di giudicarti, ti guardi negli occhi e ti dica: io credo ancora in te. Questo è stato don Mazzi per migliaia di ragazzi e per le loro famiglie. Oggi resta un grande vuoto, ma resta soprattutto ciò che ha seminato".

la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein
Schlein: “Aveva fiducia nella capacità di rinascita”
"Ci piace ricordare e ringraziare Don Mazzi soprattutto per la fiducia posta nella capacità di rinascita che c'è dietro ogni caduta. La sua è stata una vita passata accanto ai ragazzi più marginalizzati ed è diventato nel tempo divulgatore di una società accogliente e attenta agli ultimi. Alla comunità di Exodus, ai suoi familiari e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene vanno il nostro cordoglio e la nostra vicinanza". Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
Il dolore di Guido Bertolaso e Mara Venier
"Ciao don Antonio. Sei stato un uomo dolce e buono, capace di tendere la mano a chiunque ne avesse bisogno, senza mai giudicare. Migliaia di giovani ti devono la vita, perché hai restituito loro speranza, dignità e una seconda possibilità quando sembrava impossibile". Così sui suoi profili social l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso. "Grazie per tutto quello che hai fatto. Il tuo esempio continuerà a vivere nelle persone che hai salvato".
Infine anche dal mondo dello spettacolo è giunto il saluto, via Instagram, della nota conduttrice Mara Venier, grande amica di don Mazzi: Oggi perdo il mio secondo padre … sei stato un 'prete da marciapiede' che ha donato amore a tutti!!!!! #donmazzi". Venier ha postato anche una foto abbracciata a don Mazzi.

Lino Banfi
Lino Banfi: “Pensava sempre prima agli altri”
"Era una persona stupenda, ha aiutato molta gente, soprattutto i ragazzi in difficoltà. Don Mazzi è stato uno dei pochi - qualcuno in Italia c'è ancora - che pensano prima agli altri, all'altruismo, e poi a sé stessi, all'egoismo. Ma per loro l'altruismo conta di più. Speriamo che le persone possano ricordarli prendendo esempio".