Acqua e disagi, operatori in rivolta  - L'Unione Sarda.it

Nuoro.

20 luglio 2026 alle 01:45

«Rotture nelle condotte ripetute negli anni, serve un intervento strutturale» 

Il ripristino dell’erogazione idrica a Nuoro non placa le polemiche degli operatori economici, spiazzati dallo stop improvviso di venerdì e dal riavvio ritardato di sabato. Tutta colpa di guasti ripetuti e dovuti al gran caldo. Certo non una novità nelle estati nuoresi. Proprio la scadenza annuale fa salire la rabbia degli operatori. «L’episodio si può perdonare, ma questo succede tutti gli anni. Servono interventi strutturali», tuona Gianluca Deriu, direttore di Confcommercio, mentre in via Ballero staziona un’autobotte, pronta per eventuali nuove emergenze che naturalmente nessuno vorrebbe, ma per ora nessuno esclude.

Grido di dolore

«Da anni a Nuoro si rompono le condotte. Eppure non è stato fatto un intervento strutturale, per esempio con i fondi del Pnrr. Come è possibile?», dice con forza Deriu rivolgendosi ad Abbanoa che venerdì, senza preavviso, lascia bar, ristoranti e altri locali senz’acqua per una rottura improvvisa. «Serve un piano di investimento», insiste pensando in prospettiva, alla luce degli infiniti disagi patiti questi giorni e negli anni passati.

«Il danno non riguarda solo il mancato incasso della serata. Significa dover sostenere costi che restano invariati, gestire prenotazioni cancellate, affrontare lo spreco di prodotti già preparati e compromettere il rapporto costruito quotidianamente con la propria clientela», sottolinea il centro commerciale naturale Corso Garibaldi.

«Non è stata data alcuna possibilità di organizzazione e non è stato disposto neppure un intervento di protezione civile con le autobotti per le attività», sottolinea Roberto Cadeddu, presidente di Confesercenti, sottolineando pure che la chiusura dei bar lascia senza servizi anche i visitatori che, per esempio, non possono contare su bagni pubblici.

Protezione civile

«Il Comune - dice il sindaco Emiliano Fenu - ha coinvolto due associazioni, Ved e Protezione civile nuorese, per rispondere alle esigenze delle persone più fragili». Nel frattempo, stop notturno (fino alle 6 di oggi) all’erogazione per riempire i serbatoi. In alcuni punti della città restano le autobotti di Abbanoa. «Bisogna essere preparati a qualsiasi scenario per ridurre al minimo i disagi per i cittadini», dice Fenu in una domenica bollente ma, almeno, con l’acqua in casa. (m. o.)

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