MotoGP | Come sta Acosta dopo l'intervento? Lui bene, KTM meno

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Lo spagnolo ha rassicurato sulle sue condizioni dopo l'operazione subìta per risolvere il problema del tunnel carpale alla mano destra

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Pedro Acosta

Pubblicato il 12 Luglio 2026 ore 08:00

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KTM terza forza

Il conto alla rovescia di Pedro Acosta per lasciare la KTM e poter finalmente mettersi in sella alla Ducati ufficiale prosegue. Il weekend del GP di Germania al Sachsenring segna il giro di boa della stagione e nella Sprint del sabato Acosta ha conquistato l’ottavo posto finale e due punticini. Un risultato tutt’altro che entusiasmante, ma che comunque lo ha visto classificarsi come il primo al traguardo tra i piloti non Ducati o Aprilia; di questi tempi, tocca accontentarsi di questo.

“È normale. Voglio dire, non è una sorpresa che la Ducati e l’Aprilia siano veloci. Questa è la realtà – ha spiegato Acosta durante il tradizionale media scrum post gara ai giornalisti presenti al Sachsenring – quando abbiamo difficoltà, di solito riusciamo più o meno a rimanere tra i primi cinque, in qualche modo. Altre volte invece fatichiamo di più e ci troviamo nella nostra posizione naturale, ovvero tra la settima e la decima, più o meno. Per questo, è un weekend normale. È vero che non mi aspettavo di avere così tanti problemi con l’anteriore e non così tanti con il posteriore”, ha sottolineato lo spagnolo.

Quando c’è la salute…

A consolare Acosta sembra però esserci una condizione fisica migliore del previsto, considerato che lo ‘squalo’ di Mazarrón era reduce dall’operazione a cui si era sottoposto lo scorso 30 giugno per risolvere il problema del tunnel carpale alla mano destra. Sono felicissimo per la mano. A un certo punto ho iniziato ad avere un po’ di dolore, ma non è questo che al momento mi impedisce di ottenere buoni risultati – ha detto Acosta, lanciando un’evidente frecciata al team – sono contento. Sento le dita. Sento la mano. È tutto a posto. Però stiamo faticando molto con la gomma anteriore. Se avessimo il grip che abbiamo a inizio gara, andremmo meglio. Ma dopo poco iniziamo ad avere difficoltà e a perdere ritmo. È così che va al momento“.