Accuse di abusi sessuali. Ora parlano i testimoni
Come educatore nella residenza sanitaria per anziani sestese “La Pelucca“ faceva da tutor a due studenti di 14 e...

Entra nel vivo al Tribunale di Monza con le prime testimonianze il processo a carico di Daniele Cannone, 41 anni, di Cinisello, imputato di violenza sessuale

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Come educatore nella residenza sanitaria per anziani sestese “La Pelucca“ faceva da tutor a due studenti di 14 e 16 anni mandati dalla scuola a fare volontariato nella casa di riposo - dopo essere stati sospesi dalle lezioni per essersi picchiati fuori dall’istituto superiore sestese e averne anche diffuso il video -. E avrebbe approfittato del suo ruolo per palpeggiarli nelle parti intime.
Questa è l’accusa di cui deve rispondere Daniele Cannone, 41 anni, di Cinisello Balsamo, imputato di violenza sessuale in un processo che è entrato nel vivo ieri al Tribunale di Monza con le prime testimonianze. Una vicenda che aveva visto coinvolto per molestie telefoniche a uno dei due ragazzini, a cui avrebbe mandato messaggi "dal contenuto sessualmente esplicito", anche Gabriele Corsani, 56enne di Sesto San Giovanni ex sacerdote dei Salesiani ed ex responsabile della rsa, già uscito di scena in udienza preliminare con un’oblazione che estingue il reato con il pagamento di 258 euro e di un risarcimento del danno alla parte civile.
Daniele Cannone invece si protesta innocente e non ha chiesto il patteggiamento o il processo con il rito abbreviato. I fatti contestati risalgono al 2024, quando le due presunte giovani vittime avevano 14 e 16 anni. I loro genitori si sono costituiti parti civili con gli avvocati Giorgio Ballabio e Francesco Berterame. Ieri davanti ai giudici monzesi è stato sentito il padre di uno dei ragazzini.
"Quando ho saputo da mio figlio cosa era successo sono andato con mia moglie all’istituto scolastico chiedendo di interrompere il volontariato", ha raccontato. In aula anche la professoressa che, dopo la riunione con i genitori, aveva presentato la denuncia ai carabinieri. Sentiti anche due ventenni che a loro volta avevano fatto volontariato alla casa di riposo e avevano avuto come tutor l’imputato. Interrogati sul rapporto con lui, i ventenni hanno escluso abusi, sostenendo che con l’educatore si era creato un clima di "amicizia e confidenza in cui si toccavano anche temi sessuali e della sfera intima".
Si torna in aula ad ottobre.
Stefania Totaro
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