Abusi edilizi, la ruspa scalda il motore - L'Unione Sarda.it
Selargius.
21 agosto 2026 alle 00:36
Seicento le irregolarità censite: ok del Consiglio alle prime due demolizioniPugno duro contro l’abusivismo. Dopo l’annuncio di alcuni mesi fa - con tanto di task force messa in campo - il Comune di Selargius ora passa ai fatti con le prime demolizioni approvate dall’assemblea civica di piazza Cellarium. Un rudere in periferia, l’altra una casa in campagna, entrambi abusi totali acquisiti dal Comune in attesa di essere abbattuti. Sullo sfondo ci sono circa seicento irregolarità mappate oltre il centro abitato. Recinzioni spuntate dal niente, depositi attrezzi irregolari, cucine rustiche e fabbricati costruiti senza autorizzazioni: sono questi gli abusi concentrati nelle campagne selargine, lì dove i fuorilegge del mattone si scatenano di più pensando di passare inosservati.
Le ordinanze
Il fenomeno riguarda diverse località ai margini della città: non solo Su Tremini de Susu, le case senza autorizzazione spuntate dal niente si trovano a Su Strecoxiu, nella località di Sa Muxiurida, sino alle zone a ridosso della 387, nella strada vicinale Bi ‘e mesu, e nella Selargius-Ussana. Si parte dai due casi analizzati nei mesi scorsi dagli uffici tecnici del Comune, entrambi abusi storici acquisiti - dopo sentenza definitiva - al patrimonio comunale. Uno è nella località Staineddu: 500 metri quadrati di casa totalmente irregolare “dove non sussistono i presupposti normativi per poter essere sanata”, viene spiegato nel documento che ripercorre la cronistoria scandita da ordinanze di demolizione puntualmente ignorate dai proprietari.
Situazioni da valutare
Il costo stimato per la demolizione è di 160mila euro, a carico dei responsabili dell’abuso, ma la situazione è delicata perché la casa è abitata. «Prima vanno coinvolti i Servizi sociali per reperire un alloggio e sistemare le tre persone che vivono nell’immobile, solo dopo si potrà demolire», le parole del presidente della commissione Urbanistica, Pierpaolo Ambu, in Consiglio. Sulla stessa linea il consigliere di minoranza Mario Tuveri, che ha votato a favore della delibera: «La priorità è trovare una sistemazione per chi ci abita, ma è anche l’occasione per cominciare a eliminare gli abusi edilizi realizzati negli anni in campagna».
Tempi stretti
L’altra casa costruita senza autorizzazioni - e acquisita dal Comune - si trova a Su Tremini de Baxiu, 50 metri quadrati disabitati e destinati alla demolizione dopo il sì in Consiglio. «L’immobile abusivo non risulta funzionale ad alcuna finalità pubblica attuale o programmata, e la sua permanenza contrasterebbe con le finalità di riqualificazione e risanamento previste dal Piano attuativo vigente», viene specificato nella delibera approvata. «Oltre a non avere nessuna utilità per l’amministrazione», ha sottolineato in Consiglio il presidente dell’Urbanistica Ambu, «risulta fonte di pericolo perché nel frattempo potrebbe essere occupato da altre persone». La demolizione in questo caso è imminente. Un primo step nella lotta contro l’abusivismo avviata nei mesi scorsi: in campo c’è il gruppo di lavoro che coinvolge più settori del Municipio, Polizia locale e Urbanistica in testa, insieme ai barracelli.
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