Abolito il “carnet Smart”: «Salasso per i pendolari». Dalla Regione appello a Trenitalia

Dal primo novembre Trenitalia non metterà più in vendita il Carnet Smart, la formula da dieci viaggi pensata per chi lavora in modalità ibrida e raggiunge Roma solo in alcuni giorni del mese. La decisione ha subito provocato la reazione dei pendolari, ma anche della Regione Campania e della politica regionale. Oggi dieci viaggi in Alta Velocità verso la Capitale costano 139 euro da Napoli, 129 da Caserta e Benevento, 149 da Salerno: 13,90, 12,90 e 14,90 euro a corsa. Dal primo novembre resterà soltanto l'abbonamento pieno, da 358 euro, dovuto anche per i giorni in cui si lavora da casa. La prenotazione, finora gratuita per chi è abbonato, costerà inoltre due euro a viaggio. Il solo abbonamento mensile, prenotazioni escluse, supera il carnet di 219 euro da Napoli, di 229 da Caserta e Benevento e di 209 da Salerno. Chi viaggia dieci volte al mese e prenota ogni corsa passerebbe a pagare 378 euro, ossia 358 più venti di prenotazioni, pari a 37,80 euro a viaggio. Da Napoli sono 239 euro in più, il 172%; da Caserta e Benevento 249 in più, il 193%; da Salerno 229 in più, il 154%. In rapporto alla spesa attuale, la cifra sale da due volte e mezzo a quasi tre volte tanto.

IL CONFRONTO

Dati che sono stati riassunti dal vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti Mario Casillo, a margine del Question Time in Consiglio regionale: «Dall’1 novembre si rischia di pagare fino a quasi il triplo per viaggiare sulle stesse tratte». Casillo ha aggiunto: «Sono numeri che pesano su migliaia di lavoratori e studenti campani che ogni giorno si spostano verso Roma e le altre città, e arrivano mentre le famiglie fanno già i conti con il caro carburanti e le bollette». La Regione ha deciso di convocare Trenitalia: «Vogliamo capire le ragioni di questa scelta e chiedere di rivederla, ripristinando il Carnet Smart e cancellando il costo delle prenotazioni». Casillo ha concluso: «La mobilità di chi lavora non è un lusso, è un diritto da tutelare».

Sulla Salerno-Roma Termini, secondo i pendolari che hanno scritto al deputato Francesco Emilio Borrelli, l’abbonamento mensile costerebbe 344 euro, più due euro a tratta per prenotare (364 euro per dieci viaggi, contro i 149 del carnet attuale), mentre i carnet da dieci e da quindici viaggi sono proposti a 477 e a 636 euro, cioè 47,70 e 42,40 euro a corsa contro i 14,90 del Carnet Smart. Per questo il deputato chiede a Trenitalia di tornare sui propri passi «evitando di penalizzare una vasta fascia di lavoratori e studenti» e tiene pronta un'interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Il consigliere regionale e capogruppo di Fico Presidente Nino Simeone ha definito la decisione di Trenitalia «l’ennesima scelta incomprensibile», ricordando che sulla Napoli-Roma viaggiano ogni giorno migliaia di lavoratori, insegnanti e dipendenti pubblici e privati, e ha annunciato una richiesta ufficiale al presidente Fico e all’assessore ai Trasporti. Al Governo e ai vertici di Ferrovie dello Stato chiede di mantenere il carnet o di introdurre una soluzione alternativa con condizioni almeno equivalenti. Sul piede di guerra anche i viaggiatori: ieri sulle pagine social che raccolgono gli sfoghi dei pendolari in tanti hanno discusso della possibilità di una protesta.