5 grandi film di fantascienza usciti nel 2026: sono i migliori finora?

Il 2026 ha già regalato parecchie sorprese agli appassionati di fantascienza. Non soltanto grandi produzioni pensate per il pubblico più ampio, ma anche film più piccoli e ambiziosi, capaci di utilizzare il genere per parlare di identità, dolore, responsabilità e rapporti umani.

Tra ritorni eccellenti e idee decisamente meno convenzionali, ecco cinque titoli che meritano attenzione.

Project Hail Mary, la fantascienza che conquista

Tra i film più riusciti dell’anno spicca Project Hail Mary, diretto da Phil Lord e Chris Miller e interpretato da Ryan Gosling. Al centro della storia c’è Ryland Grace, un insegnante che si ritrova nello spazio con una missione quasi impossibile, trovare una soluzione a una minaccia che sta facendo diminuire la luminosità del Sole e mette a rischio il futuro della Terra.

Il film riesce a parlare di scienza senza trasformarsi in una lezione, alternando momenti di tensione, battute e passaggi più emozionanti. Ma è soprattutto l’incontro con Rocky, una creatura aliena, a dare alla storia una marcia in più. È il tipo di blockbuster che riesce a essere spettacolare senza dimenticarsi dei suoi personaggi.

Redux Redux e il peso del dolore

Con Redux Redux si cambia completamente registro. Irene Kelly può attraversare universi paralleli grazie a una misteriosa macchina e decide di sfruttare questa possibilità per cercare una realtà nella quale sua figlia sia ancora viva.

L'idea del multiverso viene affrontata in maniera molto più intima rispetto ai grandi film hollywoodiani. Le diverse realtà sono quasi identiche e proprio queste piccole variazioni rendono il viaggio sempre più difficile. Più che spiegare in dettaglio il funzionamento della tecnologia, il film si concentra sulle conseguenze emotive delle scelte di Irene. Il risultato è una storia sulla vendetta e sul lutto che non ha bisogno di effetti giganteschi per lasciare il segno.

Slanted, quando la fantascienza diventa sociale

Slanted parte da un'idea destinata a far discutere. Una ragazza cinese-americana decide di sottoporsi a una procedura medica per diventare bianca. Shirley Chen e Mckenna Grace interpretano due versioni della stessa persona, dando vita a un racconto che va ben oltre il semplice body horror.

La regista Amy Wang utilizza la premessa per affrontare temi come razzismo, identità e pressione sociale. La trasformazione fisica diventa così soltanto il punto di partenza di una riflessione più ampia.

Il ritorno di The Mandalorian and Grogu

Per i fan di Star Wars, il 2026 porta finalmente una nuova avventura cinematografica con The Mandalorian and Grogu. Jon Favreau riporta sul grande schermo Din Djarin e il suo piccolo compagno in una storia ambientata dopo la caduta dell'Impero.

Il film punta soprattutto sull'intrattenimento; grandi sequenze d'azione, effetti visivi notevoli e una coppia di protagonisti che il pubblico conosce già molto bene. Non vuole necessariamente cambiare il volto della saga ed è proprio questo il suo punto di forza.

Spider-Man tra poteri e trasformazioni

Chiudiamo con Spider-Man: Brand New Day (nel film c'è un macabro riferimento al primo Avengers?), nuovo capitolo con Tom Holland. Peter Parker deve affrontare una situazione decisamente insolita, il suo DNA aracnide sta aumentando e i suoi poteri diventano sempre più difficili da controllare.

La componente fantascientifica si intreccia con il dramma personale del personaggio, ancora segnato dalle perdite del passato. Il film aggiunge inoltre elementi legati a Hulk e a una trasformazione fisica che porta Spider-Man su territori più inquietanti.

Michael Jaafar Jackson è uno dei più venduti oggi su