Settembre: 12 ristoranti da provare (assolutamente) da nord a sud della Penisola

Si rientra, che ne dite di una selezione di ristoranti da provare a settembre?

A dimostrare che la cucina d’autore non è in crisi (per noi il termine migliore sul tema, meglio di fine dining) non mancano nuove aperture o restyling di locali storici per la gioia di chi rientrato dalle vacanze e ha voglia di provare nuovi approdi. Ed ecco il senso del nostro articolo: sono le dritte per i ristoranti da provare a settembre. Magari sono gli stessi di cui avete già sentito parlare da amici o letto belle recensioni, ma noi andiamo oltre perché sono posti testati e che ci hanno convinto negli ultimi mesi e meritano il viaggio, breve o lungo che sia.

Il motivo? La qualità complessiva dell'esperienza: si trovano in posti belli (talvolta splendidi) o quantomeno in un ambiente suggestivo, hanno un servizio all'altezza e, soprattutto, mostrano una forte identità nei piatti. Che secondo noi oggi è l'elemento a fare la differenza ed è ben diverso dal concetto di creatività. Non si tratta di sconosciuti ai fornelli o di posti lontani dal mondo, ma di posti interessanti che in molti casi sono all'inizio di una storia che potrebbe portare a nuovi (o confermati) riconoscimenti anche importanti. Ve ne accorgerete, voi per primi.

12 ristoranti da provare a settembre

12 ristoranti da provare  da nord a sud

instagram

Il luogo perfetto per capire cosa vuol dire cucina del mercato vista da un cuoco under 40 di talento: è sostanzialmente un chiringuito sul lungomare di Bordighera dove Enrico Marmo, già stellato e passato per grandi cucine, prepara i piatti – con pescato e vegetale in pole position – in base alla spesa mattutina, cambiando spartito a volte nella stessa esperienza. Mano leggera e tante idee, accompagnate da una piccola cantina. Ideale andarci ora che il caldo sembra aver mollato (finalmente) la presa.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

sito Meridiana

Al fine dining di La Meridiana – uno dei primissimi Relais & Chateux nel nostro Paese – è approdato Roberto Conti, cuoco esperto e già stellato, che ha affidato la cucina ad Alessandro Pometti. La visione è quella di un menù con forti richiami al territorio, tanto vegetale dell’orto interno, e la giusta dose di creatività. Tra i piatti: Cappon magro, Asparago viola d’Albenga, Minestrone tiepido alla genovese, Coniglio alla ligure, Crêpe Suzette “savonese”. L’ambiente suggestivo contribuisce all’esperienza.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

ufficio stampa

È il bistrot dalla vista stellare (dalla terrazza si vedono tre quarti delle Langhe) con bancone regolamentare, creato da Roberta Ceretto – una delle signore del vino – e il marito Giuseppe Blengini. Per ora è aperto dalle 11.30 alle 15.30 con due proposte che seguono il ricco antipasto: un piatto e un dolce, due piatti e un dolce. Lo chef Simone Burlotto punta su un piccolo menù dove il vegetale resta protagonista, ma la carne (piemontese) fa la sua parte e i primi cambiano molto frequentemente. Si beve bene.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

Sito Borgo Monchiero

Lì dove c’era un grande complesso monastico del Settecento – dopo un intervento notevole a livello costruttivo e di design – ha aperto Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere, un suggestivo resort dove non manca un’elegante ristorante, di nome Eira, che è curato dallo stellato ligure Giorgio Servetto e dal resident chef Alessandro Di Giacomo. La linea di cucina nasce dal territorio,  ma si dialoga anche con la non lontana Liguria: Patè di coniglio al tartufo e Fassona, ma anche spiedini di lumache alla ligure. Bella cantina.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

Ufficio stampa

A place to be nel centro di Milano: in uno dei cinque stelle iconici della città, con una sala completamente rivista e diventata una sala da pranzo, luminosa e ben arredata. La proposta gastronomica segue di conseguenza, con l’obiettivo di servire una cucina italiana riconoscibile, fatta di grandi classici; peraltro già presenti al Bulgari, ma ovviamente con il tocco del tristellato abruzzese. Ed ecco le Polpette di vitello e salsa verde, Tonnarelli cacio e pepe, Sogliola alla mugnaia, Brioche calda con zabaione e gelato al pistacchio.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

Tripadvisor

Nella proliferazione di posti informali, con una cucina rassicurante e italiana, entra di diritto la trattoria – piccola e in zona Porta Romana – guidata dalla giovane siciliana Arianna Consiglio che ha come soci due vecchie volpi della ristorazione milanese quali Matias Perdomo e Simon Press, coppia di Contraste. Piccolo menù con piatti generosi e intensi: Vitello tonnato e Uova in salsa verde, Tagliatelle al ragù e Linguine alle Vongole, Arrosto di manzo all’inglese e Lingua salmistrata. Siamo già alla lista di attesa.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

The Fork

Il nuovo locale del giovane Stefano Zanini, intimo e moderno, si trova all’interno del complesso della Fondazione Ugo Da Como. Alla base della vivace carta c'è il recupero delle radici della cucina bresciana e veronese, con validi innesti di sperimentazione. Così si passa dal Risotto al Tastasal (un riso alla pilota con la tipica pasta di salame) alla Verticale di cinque tortellini – ognuno con un proprio ripieno e brodo – e al Cotechino di baccalà dove porta l’arte norcina padana in una dimensione marina

12 ristoranti da provare  da nord a sud

FRANCESCA ANICHINI,Francesca Anichini

Dopo Venezia con Da Lorenzo, Paulo Airaudo bissa la presenza a Firenze dove gestisce già un bistrot stellato quale Luca’s. Il nuovo approdo si chiama Portale by Paulo Airaudo e si trova nel Porta Rossa Hotel, in pieno centro. Proposta nello stile del cuoco argentino di origine italiana, che ha ben 8 Stelle Michelin su cinque locali: informale, in stile bistrot e aperto sino a mezzanotte con il territorio toscano e l’Italia in generale che giocano un ruolo importante. Immancabile il bancone per sorseggiare un cocktail.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

Sito Quid

Per il suo sbarco a Roma, Enrico Bartolini non ha scelto un hotel di lusso bensì uno spazio di proprietà di Allianz, Palazzo Marignoli, ovviamente centralissimo: il roof top ha una terrazza di 1500 m2 per 150 coperti, cui si aggiungono 48 al coperto. A guidare la cucina c’è il colombiano Juan Camilo Quintero che lo chef toscano ha spostato dal Poggio Rosso del Borgo San Felice Resort. Menù senza paura, ricco di ingredienti stranieri (Dentice in salsa di cocco) e di provocazioni sulla tradizioni, vedi la Gricia al Quid

12 ristoranti da provare  da nord a sud

Sito Casa 50

Dopo Napoli, il pizzaiolo Ciro Salvo ha scelto Roma per il secondo capitolo di Casa Cinquanta. Il locale è nel quartiere Salario e porta nella capitale una cucina profondamente legata alla tradizione partenopea, affidata a Vincenzo Cammarota. Menù ricco e goloso, dove non mancano la mozzarella di bufala e le frittatine di pasta, ma spiccano piatti come il Risotto al profumo di limone e tartare di gambero. Per la prima volta nel format è proposta anche la pizza in stile napoletano, cotta nel forno elettrico.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

Sito TdS

Non ci siamo sbagliati: il maestro Gennarino Esposito ha spostato lo storico bistellato all'interno del Bellevue Syrene della famiglia Russo-Attanasio. L'occasione per creare nuovi piatti e rivedere capisaldi della carta come lo spaghettino con colatura di alici, pesto di pistacchio, limone e seppia, completato con l'osso della seppia tostato sulla brace. In ogni caso, la torre di Vico Equense non è stata abbandonata: all'interno ha aperto Caporivo, ristorante che punterà sulle ricette tradizionali di Napoli e della Penisola Sorrentina.

12 ristoranti da provare  da nord a sud

Sito Saleblu

Un locale con una storia singolare: nato come riserva borbonica per l’allevamento ittico e oggi sede di un boutique hotel affacciato sul mare. Il ristorante occupa una veranda fronte acqua, con una terrazza ombreggiata. La proposta gastronomica si sdoppia tra pranzo e cena: a mezzogiorno, la formula Peschiera Bistrot porta in tavola una selezione di piatti snella e immediata, mentre la sera il percorso si sviluppa attraverso tre degustazione. Il protagonista è il pesce, ma non mancano alternative vegetariane.